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Sappada esulta per Vittozzi e Graz. Pietro Piller Cottrer: “Le campane han suonato a festa. Il segreto? Da noi si respira cultura sportiva”

credits: CONI

È stata una domenica di festa a Sappada, dove i 1300 abitanti, hanno avuto una delle migliori domeniche di carnevale che si ricordino. Due medaglie nella stessa giornata, il bronzo di Davide Graz nella staffetta maschile di sci di fondo, e successivamente l’oro di Lisa Vittozzi nell’inseguimento di biathlon.

Sappada è così arrivata a 13 medaglie olimpiche. 5 con Silvio Fauner da Albertville 1992 a Nagano 1998, 4 con Pietro Piller Cottrer da Salt Lake City 2002 a Vancouver 2010, quindi 3 con Lisa Vittozzi e una con Davide Graz.

L’ultimo sappadino a vincere una medaglia d’oro prima del trionfo di Vittozzi era stato proprio Pietro Piller Cottrer, che è anche stato l’ultimo fondista di Sappada a vincere una medaglia olimpica prima di Graz. Oggi l’olimpionico azzurro commenta le Olimpiadi per la RAI.

«Personalmente sto godendo come ogni tifoso – ha detto Piller Cottrer con poca voce, che spera di recuperare al più presto per raccontare le prossime giornate olimpiche – sto ricevendo tanti messaggi da Sappada e ho percepito che il paese è stra felice per i nostri due cittadini. Lo è perché stava passando tanto tempo dall’ultimo oro olimpico e dall’ultima medaglia nel fondo. La gente è tornata a emozionarsi come ha fatto tra gli anni novanta e duemila con me e Silvio (Fauner, ndr)».

Da carabiniere, Pietro Piller Cottrer è anche collega di Lisa Vittozzi e oltre che per il successo della sua concittadina è anche felicissimo per quello di Federica Brignone. «Tutti conoscono le vicissitudini avute da Lisa – ha detto – la sua sembra veramente la trama di un film o di un libro epico. Quanto successo ieri, sia per Lisa viste tutte le difficoltà avute da oltre un anno, sia per Federica stessa nell’ultimo anno, non lo avrebbe potuto scrivere nemmeno il miglior scrittore o drammaturgo. Difficile raccontare delle emozioni del genere, che solo una tigre e una fenice potevano darci. Solo loro due sanno cosa hanno passato. Federica mi è piaciuta in questa modalità zen, voleva andare alle Olimpiadi soltanto portando il suo sciare. Probabilmente lo stesso ha fatto Lisa».

Piller Cottrer ha visto crescere anche Davide Graz, seguito anche quando era responsabile del settore giovanile. «È un ragazzo che tutti abbiamo visto crescere. Un giovane genuino, spontaneo, appassionato di sci di fondo, un animale da competizione. Un ragazzo al quale non potevamo pretendere di mettere addosso il peso del risultato a tutti i costi, ma che insieme a questa squadra, poteva fare grandi cose. Un team trainato da Pellegrino ma estremamente giovane, che ha grandi prospettive anche per le prossime Olimpiadi, dove potranno essere ancora più protagonisti. Per noi è una goduria incredibile».

Si per Sappada è stata proprio una giornata indimenticabile. «Le chiese hanno suonato le campane a festa. Poi era proprio la domenica del carnevale. Per esempio Davide (Graz, ndr) ne è innamorato, appena può si mette in maschera. Anche ieri ha scritto un messaggio con alcune parole in sappadino, riferendosi proprio al carnevale».

Ma qual è il segreto di Sappada? «13 medaglie olimpiche, ne abbiamo in media una ogni 100 abitanti (ride, ndr). E l’Olimpiade non è ancora finita. Il segreto? La versione spiritosa è che noi siamo i primi ad attingere alle acque del Piave. Quella più emozionale è che noi alla fine respiriamo sport da quando siamo piccolissimi. A Sappada la cultura sportiva è fondamentale».

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