Domani per l’Italia sarà un’altra giornata campale nello sci di fondo, con l’impegnativo tracciato della Val di Fiemme che ormai abbiamo imparato a conoscere ad ospitare la Team Sprint a skating, in programma a partire dalle ore 09:45 per le qualifiche e dalle 11:45 per le finali.
Al femminile il team azzurro ha scelto di schierare Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter, entrambe ottime protagoniste della staffetta femminile.
La 21enne di Padola, che ha incontrato i media al termine dell’allenamento odierno, non sente la pressione del pregara non ponendosi obiettivi nonostante la splendida prestazione messa in campo sabato assieme al quartetto azzurro: “Non c’è nessuna aspettativa, vogliamo solo dare il 100% e fare vedere ciò di cui siamo capaci e io mi sento bene, sto andando sempre meglio e mi auguro che domani la forma ci sia, così come le gambe e l’importante è rimanere tranquille senza pasticciare. A parte Svezia e Norvegia, secondo me siamo tutte abbastanza vicine come livello quindi ci si può provare e vedremo cosa salterà fuori”.
Per quanto riguarda la trentina Ganz, che è stata tra le ultime a concludere l’allenamento di oggi e ha parlato a lungo con il responsabile tecnico Markus Cramer: “Oggi non mi sento benissimo, ma anche l’altra volta non mi sentivo proprio bene il giorno prima della gara e poi è andata bene, oggi abbiamo provato alcuni punti un po’ più critici, però credo che domani la neve sarà un po’ diversa perché corriamo al mattino, abbiamo fatto il nostro tipico allenamento prima della gara senza fare niente di straordinario.”
La strategia è chiara: provare a rimanere il più possibile attaccate alle prime per giocarsi qualcosa, perché come si sa, alle Olimpiadi può davvero succedere di tutto, soprattutto in situazioni tanto concitate.
“Il nostro obiettivo è davvero provare a stare il più possibile nelle prime posizioni, bisogna vedere come metteranno giù la gara. Ci sarà Slind in prima frazione per la Norvegia, ad esempio, bisognerà vedere al momento che strategia useranno e se per noi sarà troppo forte staremo più dietro, però se riuscissimo a stare il più possibile attaccate alle prime sarebbe già una bella prestazione.”
Infine, la 30enne fassana spiega se e come è cambiato qualcosa dopo la medaglia arrivata nella staffetta maschile. “Non è cambiato nulla, se non che ha messo a tutti tanta allegria e tanta carica per le prossime gare, anche se ne avevamo già, perché fin dall’inizio c’è stato un bel clima e eravamo tutti consapevoli del bel lavoro fatto. Dopo la medaglia ovviamente c’è stato un attimo di relax perché comunque era uno degli obiettivi, soprattutto ai ragazzi, però sicuramente ha dato a tutti ancora più carica e ci ha fatto vedere che i sogni possono diventare realtà.”

