Una bellissima iniziativa che ha coinvolto in Val di Fiemme tanti giovani fondisti dei Comitati Regionali in occasione delle Olimpiadi, che stanno per concludersi a Lago di Tesero.
Tanti giovani Under 18 e Under 20, infatti, hanno avuto l’opportunità di vivere l’emozione di fare da apripista in occasione delle gare olimpiche, sciare in uno stadio pieno e vedere da vicino i grandi campioni dello sci di fondo internazionale, dal recordman di medaglie Johannes Klæbo, il più vincente di sempre alle Olimpiadi Invernali, alla fantastica Frida Karlsson, ai nostri azzurri capitanati da Federico Pellegrino.

Un progetto che ha coinvolto 56 giovani atleti e atlete, divisi in tre gruppi. Dal 4 al 10 febbraio erano presenti gli atleti dei comitati di Trentino, Alpi Occidentali e Asiva. Dal 10 al 16 quelli di Alpi Centrali, Alto Adige e Veneto. Infine dal 16 fino al 22, quando le Olimpiadi si chiuderanno con la 50 km femminile toccherà a Comitato FVG, Appennino Emiliano e Centro Sud.
«Il progetto forerunner è nato un anno fa da un’idea congiunta del Comitato Organizzatore della Val di Fiemme, in particolare Enzo Macor e Michel Rainer, e la direzione agonista del settore giovanile dello sci di fondo della FISI – ha detto il dt azzurro del fondo Paolo Rivero – con l’obiettivo di far vivere l’esperienza olimpica anche ai giovani Under 18 e Under 20 dei comitati regionali. Il tutto, ovviamente secondo le regole della Fondazione Milano Cortina 2026. Ringrazio inoltre il Consiglio Federale della FISI che ha avallato la proposta, dando il via libera all’iniziativa».

Rivero ha poi spiegato: «Ogni comitato è accompagnato da un tecnico, che è da supporto alla gestione degli atleti e delle attività in loco. Sono alloggiati tutti insieme ed è anche un’occasione per fare gruppo e stare assieme, che a quell’età è fondamentale. In questa maniera questi giovani atleti e atlete hanno la possibilità di allenarsi sulle piste olimpiche nel corso degli allenamenti ufficiali, oltre ovviamente a fare da apripista e chiudipista prima e dopo le gare».
L’intento della direzione tecnica del settore giovanile della FISI è chiaro. «Vogliamo far vivere a questi giovani un’esperienza che tra vent’anni potranno ricordare ancora – ha sottolineato Rivero – sciare in uno stadio pieno con novemila spettatori e avere l’opportunità di aprire le case olimpiche portando a casa un bel ricordo».

Ovviamente gli e le apripista indossano il classico abbigliamento dei volontari di Milano Cortina e in pista il tutino ufficiale degli apripista. Per loro una bella emozione e sicuramente un ricordo che gli darà ancora maggiori motivazioni per i prossimi anni. Anche questa è la legacy dei Giochi Olimpici.

