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Sci di fondo

Sci di fondo – La Federazione finlandese chiede al Comitato etico della FIS di indagare sugli eventi della sprint olimpica

Fis Nordic World Championship 2025. Federico Pellegrino (ITA) Trondheim (NOR), 05/03/2025 Photo: Pentaphoto

Non si placa in Finlandia la polemica sugli sci norvegesi durante la sprint a tecnica classica olimpica di Milano Cortina 2026; secondo quanto emerso al termine della gara, la FIS ha concesso alla squadra scandinava il permesso di portare un macchinario per la sciolinatura nell’area di servizio durante le fasi finali della sprint. Questo è vietato nelle istruzioni preliminari fornite alle squadre, e la concessione fatta alla Norvegia non è stata comunicata alle altre squadre nazionali.

La Federazione finlandese di sci e il Comitato olimpico finlandese hanno presentato un ricorso alla direzione gare delle Olimpiadi subito dopo la prova sprint maschile, ma questo è stato respinto, poiché, regolamento alla mano, un reclamo contro un altro concorrente o contro la sua attrezzatura può essere presentato entro e non oltre 15 minuti dalla pubblicazione dei risultati non ufficiali e la Finlandia avrebbe presentato il suo troppo tardi. I dirigenti sportivi finnici, tuttavia, non hanno alcuna intenzione di fermarsi.

“Si è discusso del superamento del termine per presentare reclami” ha detto Marleena Valtasola, direttrice esecutiva della Federazione finlandese in un comunicato stampa, come riporta Yle News. “Tuttavia il termine per presentare reclami è di un mese dopo la fine della competizione, quando la violazione del regolamento diventa evidente solo dopo la competizione. Pertanto, il nostro reclamo avrebbe dovuto essere esaminato.”

La federazione ritiene che questo comportamento sia particolarmente strano dal momenot che la stessa FIS ha ammesso di aver gestito la questione in modo errato, scusandosi. Ecco perché dalla Finlandia arrivare ora la rischiesta al Comitato etico della FIS di indagare su come è stata gestita l’intera vicenda; l’obiettivo di questa battaglia, però, non è quello di invalidare i risultati dei norvegesi e americani, ma di analizzare la competizione olimpica da una prospettiva di equità per il futuro, promuovendo una competizione leale e pari opportunità per gli atleti: “A nostro avviso, la protesta non può essere semplicemente messa a tacere.”

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