Ha lottato con grande carattere, senza alcun timore reverenziale rispetto ad atleti con maggiore esperienza di lui. Gabriele Matli ha chiuso al 9° posto la mass start da 20 km a skating dei Mondiali Under 23 di Lillehammer che si è disputata ieri, ma certamente si è ben messo in luce.
Ovviamente all’interno, le sensazioni di Matli sono anche un po’ in contrasto, da una parte l’orgoglio e la consapevolezza della bella prestazione, dall’altra un po’ di rammarico per un podio sfumato all’ultimo, difficile da accettare per chi è tanto competitivo quanto il giovane ossolano.
«Sono contento – ha detto Matli a Fondo Italia nella serata di giovedì – c’è ovviamente un po’ di rammarico per il risultato finale. Ma sicuramente ho dato tutto, si è visto anche sulla salita finale. Lì ho provato a fare la differenza, sapendo che c’era gente più forte di me nello sprint finale. Dopo la 20 km ero perù bello cotto, quindi quell’attacco mi è rimasto sulle gambe».
Matli recrimina un po’ per la volata finale: «Abbiamo rivisto l’arrivo con Fulvio (Scola, ndr) e lì sia io che Davide Ghio eravamo un po’ troppo esterni, facendo più strada rispetto agli avversari. Ma sono in forma e mi auguro di rifarmi. Sia chiaro, non sono deluso, anzi sono soddisfatto perché la gara è andata bene, ma quando te la giochi, vorresti prenderti tutto».

