LAHTI – Una giornata intensa e rocambolesca per Davide Graz in Coppa del Mondo nella sprint a tecnica libera di Lahti. Il fondista sappadino ha chiuso al 12esimo posto finale, fermandosi in semifinale dopo una gara complicata anche da un episodio controverso avvenuto nei quarti di finale. In batteria, infatti, il 26enne delle Fiamme Gialle si è trovato coinvolto in un contatto con lo svedese Markus Grate, episodio che ha condizionato il prosieguo della sua prova e gli è costato anche un cartellino giallo.
«È stata una giornata molto strana. Alla fine sono un po’ deluso», ha spiegato l’azzurro dopo la gara all’inviato Giorgio Capodaglio «penso che l’atteggiamento di Marcus non sia stato corretto nei miei confronti. Mi dispiace perché lo conosco bene, però se uno ti prende il bastone da dietro… quello che succede dietro, succede dietro. Lui me l’ha tirato indietro e mi ha fatto perdere una posizione. Sarei probabilmente arrivato giù quarto e ho provato a tenere il lucky loser, ma purtroppo è andata così. Mi dispiace che succedano queste cose.»
La situazione si è poi complicata ulteriormente con una decisione iniziale della giuria che ha lasciato perplesso il fondista italiano e hanno inevitabilmente influito anche sull’approccio mentale alla semifinale, affrontata poco dopo. «Addirittura risultavo io squalificato. Non ho capito perché, penso che abbiano confuso me con Hellweger. Infatti oggi è stato un po’ un disastro. Non ero totalmente concentrato nella semifinale, devo essere sincero. Avendo anche un giallo e vedendo tutte le cose che stavano succedendo iniziavo ad avere un po’ paura. Non sono riuscito a essere aggressivo come avrei voluto e questo mi dispiace perché era veramente una grande occasione.»
Nonostante tutto, la gara di Lahti conferma comunque la solidità del giovane azzurro, con un’altra presenza tra i migliori dodici. «L’obiettivo adesso è cercare di avere una grande continuità fino alla fine della stagione e cercherò di farlo.»

