La Germania si impone di misura nella Staffetta femminile dei Mondiali Junior di Biathlon ad Arber (GER).
Secondo posto per la Francia, terza l’Ucraina.
Italia che chiude in ottava posizione con Nayeli Mariotti Cavagnet, Carlotta Gautero, Denise Maestri ed Alessia Forlin.
Dopo il primo giro, in cui il gruppo resta compatto, il primo poligono compie la prima selezione. È la Francia ad uscire in testa con Candau-Armand, seguita dall’estone Kaljumae e dalla elvetica Baumann, che non hanno sbagliato. Una ricarica impiegata da Mariotti-Cavagnet, che si trova in ottava posizione a 19 secondi dalla transalpina, mentre un giro di penalità per la Norvegia, con Fuglem in difficoltà al poligono e con già un minuto da recuperare sulla testa.
Candau-Armand non si risparmia e tiene alta l’andatura, mentre Mariotti Cavagnet vede il distacco raddoppiare; recupera qualche secondo Fuglem, costretta ad andare a tutta. Nel tiro in piedi arriva il secondo colpo di scena: Candau-Armand va in crisi e finisce in penalità, costringendo la Francia all’inseguimento. Ne approfitta la Svizzera per portarsi in testa con Baumann, seguita dalla tedesca Lehnung e dall’ucraina Tarasiuk, senza errori in questo poligono. Una ricarica ancora impiegata da Mariotti Cavagnet; Italia 11° con la Finlandia, a 50 secondi dalla Svizzera, mentre altro giro di penalità per la Norvegia, in 16° posizione con quasi due minuti da recuperare.
Baumann, in testa alla corsa, va all’attacco nell’ultimo giro, conservando sette secondi di margine su Lehnung, mentre alle sue spalle rinviene la slovena Sever (anche lei senza errori in piedi), in forte rimonta, seguita da Eriksson. Candau-Armand, costretta e recuperare, guadagna più di 10 secondi sulla testa, scendendo sotto i 40 secondi di gap. Svizzera che cambia in testa al termine della prima frazione, con la Germania subito in scia (ottimo finale di Lehnung) e la Slovenia terza a 6 secondi, che stacca la Svezia. Francia a 37 secondi, in nona posizione, mentre l’Italia è 11°, con un distacco appena superiore al minuto.
Ad inizio seconda frazione si forma subito un terzetto al comando, con Laager che viene prontamente riassorbita da Gaupp e Caserman. Ancora qualche secondo recuperato dalla Francia, con Roguet che si trova a 30 secondi di distacco, mentre Gautero sale in 10° posizione, recuperando qualche secondo sul terzetto di testa. Al poligono le condizioni sono leggermente diverse rispetto a quanto trovato in precedenza, perché si alza il vento e tante atlete sbagliano. Ne approfitta Gaupp, che porta la Germania al comento, impiegando una sola ricarica, proprio come l’ucraina Prykhodko, che sale in seconda piazza. Terza la Repubblica Ceca con Krizova a 33 secondi di ritardo, ma al quarto posto sale addirittura l’Italia con una strepitosa Gautero, che trova lo zero in condizioni difficili e salta ben 6 atlete che aveva davanti, costrette a passare per il giro di penalità o ad impiegare tutte le ricariche. Continua a rincorrere la Francia, che sprofonda in 11° posizione con una penalità percorsa da Roguet.
Nel secondo giro di frazione, Gaupp incrementa di qualche secondo il margine su Prykhodko, mentre va in crisi Krizova, avvicinata da Gautero, che delle prime è l’unica che non perde nulla dalla tedesca. Nel tiro in piedi il vento sembra essere più clemente, ma Gaupp appare affaticata e manca due bersagli; Prykhodko trova un incredibile zero rapido e la sopravanza, ma la tedesca usa bene le ricariche e si accoda. Alle loro spalle, Krizova trova lo zero e mantiene la Repubblica Ceca al terzo posto. Dietro di lei sale Caserman, che seppur con una ricarica è rapida nell’esecuzione e scavalca Gautero, che ha dovuto impiegare invece due ricariche, ma non è molto distante. Zero questa volta di Roguet, con la Francia che risale al settimo posto. In rimonta anche la Norvegia, che rientra in top 10 con solo 2 ricariche impiegate da Brathagen nei due poligoni della frazione.
Gaupp ne ha semplicemente di più e nell’ultimo giro della frazione sopravanza Prykhodko e va in fuga al comando, con un ritmo insostenibile per l’ucraina, che perde in 2 km ben 20 secondi dalla tedesca. Slovenia che cambia al terzo posto con 47 secondi di ritardo, recuperando 4 secondi nel giro, mentre l’Italia è quinta a pochi metri di distacco dalla Repubblica Ceca, con una buonissima frazione di Carlotta Gautero. Francia sesta, staccata di 15 secondi dall’Italia.
Il distacco tra Germania e Ucraina resta invariato nel corso del primo giro della terza frazione, mentre Slovenia e Repubblica Ceca si riuniscono. Italia rilevata, invece, dalla Francia. Una ricarica a testa nel tiro a terra sia per Dietersberger che per Sheihas, che recupera qualche secondo con la velocità nel rilascio dei colpi. Hace, Cervena e Dupont Ballet Baz sono precise; Slovenia, Repubblica Ceca e Francia sono insieme all’inseguimento dell’Ucraina. Maestri impiega una ricarica, prendendosi anche più tempo delle rivali nel rilascio dei colpi; l’Italia perde la posizione dalla Norvegia e si trova al settimo posto.
Dietersberger allunga nuovamente su Sheihas nel secondo giro, riportando il gap appena sotto i 20 secondi, mentre Dupont Ballet Baz accelera e soprassa sia Slovenia che Repubblica Ceca, allungando su di loro. Nel tiro in piedi di questa frazione vi sono ancora diversi errori: Dietersberger sbaglia due volte col caricatore, impiegando due ricariche, come pure Sheihas; la tedesca riperte in testa, ma insieme all’ucraina recupera Dupont Ballet Baz, che riporta la Francia in seconda posizione con una sola ricarica impiegata. Anche le altre nazioni devono impiegare le ricariche, ma non ne approfitta Maestri, che ne adopera 2 anche lei. L’Italia è in sesta posizione dopo 6 poligoni, staccata di 15 secondi dalla Norvegia.
Nell’ultimo giro di frazione, Dupont Ballet Baz allunga prepotentemente su Sheihas, che non ha le forze per seguire la transalpina. La francese prova a mettere nel mirino Dietersberger con un’andatura impressionante sugli sci, ma la tedesca si difende in ogni modo e la Germania cambia in testa con 4 secondi netti di margine sulla Francia, che con una frazione monumentale di Lou Anne Dupont Ballet Baz ritorna prepotentemente nella lotta per la vittoria, dopo la penalità per Roguet nel primo poligono della seconda frazione. Italia sesta al cambio, con un minuto e mezzo di ritardo dalla testa.
Fontaine non forza l’andatura, così Wuestling guadagna una manciata di secondi nel primo giro dell’ultima frazione; Germania dunque che mantiene la testa con un piccolo margine sulla Francia. Nella lotta per il Bronzo, Plechacova prova ad avvicinare Merkushyna, scendendo ad una decina di secondi di distacco. Al poligono, le condizioni non sono facili, con ancora il vento ad alzarsi; ne paga le conseguenze Wuestling, che è costretta ad impiegare due ricariche. Fontaine, invece, è precisa e realizza il sorpasso, portando la Francia in testa, ma la Germania è dietro di appena 3 secondi. Plachacova impiega una ricarica, ma scavalca l’Ucraina. Con Merkushyna che va addirittura in penalità e perde la posizione anche da Berg-Knutsen che prova a compiere una clamorosa rimonta da medaglia, del tutto impensabile al termine della prima frazione. L’Italia è stabilmente al sesto posto, con 30 secondi di margine sulla Svizzera; due ricariche impiegate a terra da Alessia Forlin.
Secondo giro che vede Francia e Germania insieme, con Fontaine che lascia a Wuestling il compito di fare l’andatura. Plechacova perde 5 secondi dalla testa (distacco di 35 secondi) mentre dimezzano il ritardo dalla ceca Markushyna e Berg-Knutsen, riportandosi su di lei in corrispondenza del poligono. L’ultimo poligono è decisivo per assegnare la vittoria: sia Wuestling che Fontaine sono costrette ad impiegare una ricarica, ma la tedesca è più rapida nel rilascio dei colpi ed esce dal poligono con 4 secondi di vantaggio. Senza più l’ansia del poligono e con la medaglia d’oro in palio, Fontaine prova il tutto per tutto e cerca di chiudere il gap sulla tedesca, vedendola pochi metri davanti a sé. Quando mancano 900 metri al traguardo, il distacco tra le due è sempre di 4 secondi e così rimarrà fino al traguardo: la Germania, padrona di casa, conquista il successo nella Staffetta Femminile della categoria Junior. La Francia, che è quasi riuscita nella rimonta, deve accontentarsi della medaglia d’Argento.
Nella lotta per la medaglia di Bronzo, anche in questo caso il poligono risulta decisivo: Merkushyna è rapida, ma manca un bersaglio; Plechacova trova lo zero, ma le due sono insieme. Berg-Knutsen prova il tutto per tutto con un poligono rapido, ma manca 2 bersagli con il caricatore ed è costretta ad impiegare le ricariche, vedendo svanire così i sogni di una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile. Merkushyna ha un altro passo rispetto a Plechacova e la lascia lì, portando in dote all’Ucraina una bella medaglia di Bronzo. Addirittura, per la Repubblica Ceca alla fine sarà solo quinto posto, perché Plechacova è a corto di energie e nell’ultimo giro viene sopravanzata anche da Berg-Knutsen, che si toglie la soddisfazione di far segnare il miglior tempo di frazione.
Italia che conclude la gara all’ottavo posto, perdendo purtroppo due posizioni nell’ultimo giro, con Alessia Forlin che si toglie comunque la soddisfazione di trovare un bel 5/5 nell’ultimo poligono.
CLASSIFICA FINALE
- Germania (J. Lehnung/M. Gaupp/L. Dietersberger/S. Wuestling) 1:13:36.5 (0+10)
- Francia (N. Candau-Armand/L. Roguet/L. Dupont Ballet Baz/T. Fontaine) +3.7 (2+8)
- Ucraina (T. Tarasiuk/K. Prykhodko/V. Sheihas/O. Merkushyna) +19.5 (1+10)
- Norvegia (E. Fulgem/A. Brathagen/J. Kvelvane/S. Berg-Knutsen) +28.2 (2+15)
- Repubblica Ceca (H. Mikolasova/V. Krizova/M. Cervena/I. Plechacova) +44.8 (0+8)
- Slovenia (E. Sever/M. Caserman/K. Hace/N. Pogacnik) +4:45.6 (3+16)
- Svizzera (L. Baumann/A. Laager/M. Benderer/V. Benderer) +4:11.7 (1+7)
- Italia (N. Mariotti Cavagnet/C. Gautero/D. Maestri/A. Forlin) +4:21.8 (0+11)
- Svezia (I. Eriksson/A. Hagstroem/G. Lindqvist Seldahl/I. Backen) +4:35.1 (1+13)
- Slovacchia (T. Molentova/A. Gargulakova/E. Zvarova/V. Michalechova) +5:07.6 (2+14)

