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Biathlon , Interviste

Biathlon – Coppa del Mondo, Isak Leknes Frey racconta la disavventura nella mass start: “Sono caduto e mi si è rotta la carabina, ho faticato a trovare i bersagli con quella di riserva”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

La mass start di Kontiolahti (Finlandia) si è trasformata quasi in un incubo per Isak Leknes Frey. Il 22enne di Lillehammer è caduto nel corso del primo giro rompendo il calcio della carabina e dovendo così utilizzare quella di riserva che però gli ha causato una serie di problemi al tiro.

“Penso che sia stata colpa mia. Ho messo gli sci nella neve e sono inciampato. Non so cosa sia successo davvero, ma penso che sia stata colpa mia – ha raccontato Frey ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Ho pensato che andasse tutto bene, ma poi l’arma ha iniziato a muoversi da un lato all’altro dietro di me e ho capito che si era rotta”.

I veri problemi sono arrivati quando, una volta presa la carabina di riserva, Frey ha dovuto provare a tirare cambiando di fatto le modalità con cui è abituato a sparare avendo provato l’arma soltanto in allenamento: “E’ davvero difficile, soprattutto per quest’arma era davvero scadente, avendola usata probabilmente in gara due volte in vita mia. Sulla carabina sono scritti dei numeri per capire quante tacche dare prima di sparare, ma non sono riuscito a vedere nulla per cui ho provato. Purtroppo ero fuori bersaglio tanto che nella prima serie i colpi erano tutti in alto a sinistra, ma dopotutto non sapevo bene dove fossi”.

Nonostante le difficoltà, il giovane norvegese ha deciso di proseguire: “Non lo so davvero, è una bella sfida provare una nuova arma. Non l’avevo mai provata prima, quindi per me era la prima volta“. Una bella soddisfazione per Frey che ha esultato guardando Siegfried Mazet al poligono che ha ricambiato con un applauso: “Ero davvero molto contento del mio ultimo tiro. E’ stata una gara deludente, ma ho cercato di fare il possibile per affrontare la situazione”.

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