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Biathlon – Bouthiaux risponde a Guigonnat sulla mancata convocazione per Oslo-Holmenkollen: “Non siamo qui per far regali d’addio, doveva vincere la classifica generale di IBU Cup”

Photo Credit: IBU|Deubert

“E’ chiaro che avrei voluto dire addio alla Coppa del Mondo perché è la competizione dove mi sono divertito di più”. Antonin Guigonnat non ha nascosto la delusione di poter prendere parte almeno per un’ultima volta a una tappa di Coppa del Mondo di biathlon con la tuta della Francia, tuttavia dietro la mancata convocazione in vista di Oslo-Holmenkollen ci sono motivi ben precisi.

A spiegarlo è il direttore tecnico dei transalpini Stéphane Bouthiaux che, in un’intervista rilasciata a Nordic Magazine, ha sottolineato come la scelta fosse ben chiara da tempo: “Gli ho detto già a febbraio che l’unico modo per essere selezionato per le finali di Coppa del Mondo a Oslo era vincere il titolo assoluto in IBU Cup. All’epoca era in ottima posizione per farlo, ma il suo finale di stagione è stato chiaramente al di sotto delle sue aspettative – ha sottolineato il tecnico transalpino -. Da un punto di vista sportivo, non ci sarebbe stata alcuna giustificazione per mandarlo a Oslo, se non per ringraziarlo della sua fantastica carriera e come regalo d’addio. Non siamo qui a far regali, soprattutto perché ci sono altri che bussano alla porta della Coppa del Mondo. E’ perfettamente legittimo che il posto vada a loro”.

Il terzo posto nella classifica finale di IBU Cup non è insomma bastato per portarsi a casa almeno un finale di carriera meno amaro, tuttavia tutto ciò conferma la grande competitività della squadra francese che sta dominando la stagione dopo aver infilato una serie di successi alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Su Guigonnat sembra di fatto pesare l’età e la promessa che avrebbe lasciato spazio ai più giovani nel momento in cui questi fossero stati più competitivi di lui, come ricordato anche da Bouthiaux: “Lo dice lui stesso: per quanto abbia ancora quello spirito competitivo, e ce lo ha dimostrato ancora una volta, dando tutto quando ha il pettorale sulla schiena; non ha più la grinta necessaria per lavorare quanto necessario per dare il meglio al massimo livello. E non è il primo anno – ha concluso l’allenatore francese -. Questo non gli ha impedito di continuare potenzialmente la sua carriera, ma avrebbe dovuto allenarsi da solo e superare il processo di selezione a inizio stagione per l’IBU Cup. Se si confrontano le sue capacità atletiche con la sua età, non è più giustificata la sua presenza in squadra. Da anni dice che si fermerà per far spazio ai più giovani e forse è arrivato il momento”.

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