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Biathlon – Primi punti in Coppa del Mondo per Christoph Pircher: “Sono sfinito ma felice. Ora mio padre dovrà fare ciò che ha promesso”

Foto credit: Dmytro Yevenko

Non poteva reagire in un modo migliore Christoph Pircher alla giornata da incubo vissuta nella staffetta maschile di Kontiolahti. Il trentino è stato autore di una bella prestazione nella sprint di Otepää e nonostante la grande fatica fatta sugli sci nell’ultimo giro, è riuscito a chiudere in un’ottima 30ª piazza.

Un risultato frutto della sua bella prestazione al tiro, dove è arrivato il doppio zero. Al termine della gara il primierotto delle Fiamme Oro è soddisfatto: «Sicuramente è stata una delle gare più gare più dure che ho fatto – ha detto a Fondo Italiale condizioni erano toste, pioveva e anche se sono riusciti a far tenere la pista col sale, la neve mollava. Di giro in giro la neve andava peggiorando e partire in fondo non ha aiutato. Poi non sono uno sciatore tecnicamente eccelso e su condizioni del genere faccio più fatica. Nell’ultimo giro non ne avevo, credo sia già tanto essere arrivato trentesimo. Sono sfinito ma felice».

Aveva grande voglia Pircher di dimostrare il proprio valore anche in Coppa del Mondo, dopo non essere mai riuscito a esprimersi al meglio fin qui nel massimo circuito. «Le mie gare peggiori le avevo fin qui fatte tutte in Coppa del mondo. Quest’anno in IBU Cup mostravo il mio livello, poi arrivavo qui e per un motivo o per l’altro non ci riuscivo mai. Oggi ho sparato bene e me la sono cavata sugli sci al di là dell’ultimo giro».

Una bella reazione dopo la staffetta di sabato: «Per me è stata la giornata di sport più dura. Mi è dispiaciuto tantissimo per i compagni. Pensavo di poter gestire quella situazione, invece si è dimostrata troppo per me. I miei compagni mi avevano messo in una condizione ottima per fare bene e portarci in una buona posizione ma non ci sono riuscito. Sono arrivato al poligono che tremavo e mi sembrava di essere in un film horror, quando ho sbagliato quei 4 colpi e anche con le ricariche non ne sono venuto a capo. Ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi hanno scritto delle belle cose, è stato importante. Alla fine credo che abbiamo dei buoni fan che ci sostengono e aiutano in situazioni del genere. Poi c’è stato anche qualche commento brutto. Una persona mi ha scritto che dovrei tornare in malga a mungere, anziché fare questo sport. Ma ci sta. Il 99% sono stati gentili e voglio ringraziarli insieme al team che mi ha aiutato a stare tranquillo».

Alla fine Pircher ha svelato anche una scommessa col papà: «Durante la gara ho pensato a mio padre. Da sempre voglio mettere degli animali da lui perché c’è posto, ma ha sempre detto che dovendo di no, perché dovendo andare io in giro, dovrebbe poi stare sempre lì lui. Un anno fa mi ha detto che se fossi andato in Coppa del mondo avrei potuto portare gli animali da lui. Poi ci sono andato, gliel’ho ricordato e allora ha cambiato idea dicendo che lo avrebbe fatto solo se avessi ottenuto punti. Oggi sono riuscito a farli, tra un mese gli arriveranno giù un po’ di bestie».

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