Circa una settimana fa, l’allenatore di biathlon Sverre Olsbu Røiseland ha rivelato di essersi sottoposto a un intervento chirurgico per un tumore ai testicoli. Un momento drammatico per la giovane famiglia del tecnico, sposato con la campionessa – oggi commentatrice televisiva – Marte Olsbu Røiseland, con cui ha un bambino, Tobias, di appena due anni e mezzo.
I primi segnali sono arrivati durante i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, dando inizio a settimane di incertezza e paura tra i primi accertamenti, l’intervento e la diagnosi definitiva. “L’attesa è stata la cosa peggiore”, ha raccontato l’allenatore della Germania in un’intervista a NRK. Un sentimento condiviso anche dalla moglie: “Era tutto molto incerto. Sapevamo solo che qualcosa non andava, ma non capivamo cosa fosse, solo che poteva essere qualcosa di davvero serio”.
Proprio per questo, il tecnico ha scelto di raccontare apertamente la sua esperienza: “Se parlarne può aiutare anche solo una o due persone a informarsi o a riflettere, allora ne vale la pena”.
Oggi, quei giorni difficili possono essere lasciati alle spalle. Il tumore non si è diffuso e, dopo il decorso post-operatorio, il 35enne è tornato alla sua vita, riprendendo anche il lavoro con la nazionale tedesca in Coppa del Mondo. Alla vigilia della tappa finale di Holmenkollen, “di casa” per il norvegese, prevalgono sollievo, gratitudine e speranza.
E non è tutto: la famiglia Røiseland ha anche una nuova gioia da accogliere. I due hanno infatti annunciato di aspettare il secondo figlio. Un momento carico di emozioni contrastanti, come raccontano loro stessi: proprio il giorno in cui Sverre si è sottoposto a un’ecografia, anche Marte era in ospedale per lo stesso esame.
“Abbiamo davvero imparato che la vita è fatta sia di grandi gioie che di profonde difficoltà” ha ammesso l’ex biathleta “È stato davvero speciale provare una gioia così grande nella vita, ora sono commossa, e vedere che tutto è andato bene con il bambino. Perché allo stesso tempo non sapevamo ancora se Sverre stava bene, quindi è stato un momento davvero speciale. Eravamo così felici, ma allo stesso tempo così tristi. Ma ora c’è solo gioia davanti a noi. È bellissimo!”
Il bambino è atteso per la fine dell’estate e, dopo una prova così dura, la prospettiva di avere due figli piccoli in casa non sembra più spaventare. Restano però alcune incognite sul futuro professionale di Røiseland: il suo contratto con la DSV (la Federazione Tedesca di Sci) è in scadenza e non è ancora chiaro quale sarà il prossimo passo, anche se non ha nascosto contatti con la Norvegia.
“A casa abbiamo parlato molto della possibilità di continuare ad allenare e di cosa sia necessario per farlo. Se si presentasse l’opportunità giusta, e se ci fosse il modo giusto di adattarlo alla vita familiare, perché è un lavoro che comporta molti viaggi, allora vorrei continuare a ricoprire un ruolo di alto livello nello sport” ha spiegato.
Dopo aver attraversato la paura, la famiglia Røiseland guarda ora avanti con una consapevolezza nuova: così come la vita mette alla prova, può anche restituire, con ancora più forza.

