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Biathlon

Biathlon – La “carica dei 7mila”: le scolaresche di Oslo accendono la mattinata di allenamenti ad Holmenkollen

La sprint femminile partirà alle 16.15 eppure sugli spalti di Holmenkollen c’è già aria di festa. Fin dalla mattinata, mentre in pista e al poligono si allenano gli uomini in vista della sprint maschile di domani, le tribune si sono riempite fino a diventare un colpo d’occhio impressionante.

Fin qui, nulla di insolito per una delle tappe più amate della Coppa del Mondo, nonché ultima della stagione. A rendere davvero speciale l’atmosfera, però, è la composizione del pubblico: ben 7mila spettatori sono bambini, studenti delle scuole di Oslo e dintorni, arrivati per vivere da vicino lo spettacolo del biathlon e sostenere gli atleti, locali e non solo.

Un’iniziativa che va oltre il semplice tifo e che rappresenta un esempio virtuoso di come lo sport possa coinvolgere il territorio, creando un legame diretto con le nuove generazioni. Non si tratta soltanto di riempire gli spalti, ma di coltivare passione, appartenenza e cultura sportiva fin da piccoli. Un segnale forte anche di come, in una città come Oslo, sempre più multiculturale, lo sport sia un canale privilegiato per fare inclusione reale.

Inclusione non solo nella diversità culturale o geografica ma anche nelle abilità: la presenza degli studenti è infatti legata ad un progetto della tv norvegese NRK, Team Pølsa (che prende il nome dall’ex sciatore Øystein “Pølsa” Pettersen, nel ruolo di allenatore) una docuserie che segue la preparazioni di ragazzi con disabilità che si preparano a sfidarsi nello sci di fondo – nella prima stagione, quando hanno preso parte ad una gara-spettacolo durante i Mondiali di Trondheim – e, più recentemente, nel biathlon: i ragazzi sono stati invitati per assistere alla sfida finale della seconda stagione, che si svolgerà proprio a Holmenkollen, poche ore prima della sprint femminile, offrendo agli studenti un’esperienza tra sport, scuola e crescita personale

© FondoItalia

E il risultato si sente. Come mostrano le immagini del nostro inviato, Giorgio Capodaglio, dalla capitale norvegese, le voci dei giovani tifosi hanno già iniziato a farsi sentire con entusiasmo contagioso, trasformando l’impianto in una vera e propria festa.

Il più acclamato? Neanche a dirlo, Sturla Holm Lægreid. Il norvegese sta vivendo un momento straordinario, soprattutto a partire dai Giochi Olimpici, e continua a incantare pubblico e addetti ai lavori. La sua popolarità tra i più giovani è la prova di quanto il biathlon sappia ancora creare idoli positivi e riconoscibili. Ma i giovani tifosi hanno apprezzato anche il coinvolgimento del campione olimpico Johannes Dale-Skjevdal, che da giovane papà ha scherzato con i più piccoli, incitandoli al tifo e scherzando con loro. Un altro preferito è il giovane britannico Jacques Jefferies che sulla discesa conclusiva del tracciato, verso il traguardo, si è prestato a qualche acrobazia e salto, molto apprezzati dalla folla.

E mentre Holmenkollen si prepara a vivere le ultime emozioni della stagione, l’entusiasmo di questi ragazzi racconta forse la cosa più importante: il futuro di questo sport è già sugli spalti, pronto a farsi sentire ma soprattutto a condividere valori importantissimi.

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