Hanna Oeberg (2+0+0+1) conferma di essere l’atleta più in forma in questo finale di stagione e vince anche la pursuit di 10 km di Oslo-Holmenkollen, dopo il trionfo nella sprint. C’è un “però” sul suo successo, perchè la svedese nella volata conclusiva ha decisamente chiuso sul lato della pista Julia Simon (0+0+0+1), in grande rimonta, non dandole spazio, nè la possibilità di esprimersi al massimo delle sue potenzialità, con la francese che ha poi mostrato tutta la sua frustrazione e delusione per questo episodio, polemizzando giustamente con la svedese. Terza piazza per Elvira Oeberg, con un solo errore, che mette così a segno l’ennesima doppietta sul podio in famiglia.
Buona gara per Lisa Vittozzi, condizionata però da ben 5 errori al tiro, di cui 4 arrivati a terra. Nonostante ciò l’azzurra ha chiuso al quinto posto, dimostrando di essere ancora in grande forma sugli sci, in un contesto di neve decisamente molle a causa delle alte temperature. Lou Jeanmonnot con il quarto posto odierno conquista la coppetta di specialità dell’inseguimento. In flower ceremony anche la tedesca Vanessa Voigt, l’unica a trovare lo zero al tiro. Altra buona prestazione per Ingrid Landmark Tandrevold, in crescita decisa in questo finale di stagione, settima con 3 errori in piedi, poi Charvatova, Haecki-Gross e la giovane Tannheimer.
Fuori dalla zona punti le altre 2 italiane al via, gravate da troppi errori al tiro. Le due ragazze di Anterselva, Hannah Auchentaller, 43esima, e Rebecca Passler, 52esima sono protagoniste di prestazioni poco incisive, con la prima che commette 4 errori dopo un buon avvio, mentre la seconda sbaglia tanto a terra e chiude con 6 errori totali. Suvi Minkkinen, partita col pettorale rosso, è solo 23esima e perde la coppetta di specialità.
CRONACA DELLA GARA
Temperature alte e neve molle a Oslo, per un inseguimento femminile che si preannuncia molto impegnativo. Hanna Oeberg non lascia rientrare Lisa Vittozzi nella prima tornata, ampliando il suo margine da 3″ a 10″, con anche la sorella Elvira che parte in maniera controllata dalla terza piazza. Le altre sono oltre i 40″ di ritardo. Si arriva in questo modo alla prima serie a terra, dove a sorpresa entrambe le prime due atlete concedono due errori. Sbaglia anche Elvira e così la gara si apre alle rimonte, con Simon che si ritrova a sorpresa al comando, con Vittozzi terza e nel mezzo alle sorelle svedesi.
Tandrevold e Magnusson rientrano su Vittozzi ed Elvira Oeberg nel secondo giro, mentre Hanna è davanti di pochissimo, con Simon che guida con un vantaggio risicato su tutte queste atlete. All’approccio al secondo poligono le prime 6 atlete sono molto vicine tra loro. Hanna e Simon escono assieme con lo zero, mentre purtroppo ci sono due errori per Vittozzi. Jeanmonnot intanto si tiene in ottima posizione per conquistare la coppa di specialità della pursuit, con Minkkinen nelle retrovie. Le due leader proseguono appaiate anche nel terzo giro e si arriva così al primo tiro in piedi: infallibili al tiro le due ragazze in testa, che proseguono così davanti, anche perchè dietro sbagliano quasi tutte le inseguitrici. Un errore per Vittozzi, che resta comunque tra le prime 10.
Situazione prima dell’ultima sessione in piedi che vede quindi la coppia al comando con circa 30″ di margine su Elvira Oeberg, mentre tutte le altre sono più lontane, con Jeanmonnot al quarto posto. Un errore per entrambe le leader nell’ultimo poligono, con Elvira che trova lo zero, ma resta a 10″ di ritardo dalla coppia che quindi si giocherà il successo. Serie finalmente pulita per Vittozzi, che è sesta a poca distanza da Voigt. Le svedesi fanno gioco di squadra, con Hanna che costringe Simon a tirare con Elvira a poca distanza e vicina al rientro. Nell’ultimo chilometro c’è l’attacco secco della svedese, con la francese che perde qualche metro, ma non molla. Si arriva così in volata, dove la svedese chiude un po’ Simon andando a vincere. Brava Vittozzi a scavalcare Voigt e a chiudere quinta.
Classifica finale, TOP 10
- H. Oeberg (SVE) (2+0+0+1) 30’14.0
- J. Simon (FRA) (0+0+0+1) +0.3
- E. Oeberg (SVE) (1+0+0+0) +23.2
- L. Jeanmonnot (FRA) (1+0+0+0) +57.1
- L. Vittozzi (ITA) (2+2+1+0) +1’09.7
- V. Voigt (GER) (0+0+0+0) +1’12.0
- I. L. Tandrevold (NOR) (0+0+2+1) +1’19.6
- L. Charvatova (CZE) (0+2+1+0) +1’45.3
- L. Haecki-Gross (SUI) (1+0+1+0) +1’50.4
- J. Tannheimer (GER) (0+1+1+1) +1’50.8
Le altre italiane
43. H. Auchentaller (0+3+0+1) +4’06.8
52. R. Passler (2+3+1+0) +5’02.3

