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Biathlon – Tempo di bilanci per Braunhofer al termine della stagione: “Quest’anno si sono bruciate un sacco di energie mentali, nelle staffette ho fatto vedere il mio biathlon”

© Federico Angiolini

Si chiude con segnali positivi l’Inseguimento di Holmenkollen per Patrick Braunhofer, 33° al traguardo con un solo errore al tiro. Una prova più convincente rispetto al giorno precedente, soprattutto nelle sensazioni fisiche.

“Ieri sicuramente la neve non mi ha aiutato e io non stavo un granché bene. Si sente che è fine stagione” spiega l’altoatesino ai microfoni dell’inviato di Fondo Italia nella capitale norvegese, Giorgio Capodaglio. “Sono contento di aver fatto una bella ultima gara oggi, anche se sugli sci ho fatto ancora fatica, ma meglio di ieri. Niente, ancora un ultimo sforzo la prossima settimana con i Campionati italiani, poi recuperiamo bene e attacchiamo per il prossimo anno.”

Come per Didier Bionaz, anche per il biathleta della Val Ridanna, una bella spinta è arrivata dalla presenza del compagno di squadra Giacomel a bordopista.

“Bellissimo rivedere Tommy, bello vederlo anche fare l’aiuto coach e devo dire che lo fa bene. Può ancora migliorare, ma è a buon punto” ironizza l’azzurro “domani può fare ancora il portaborracce come vuole lui. Però dal prossimo anno poi deve attaccare lui in gara. E forse faremo noi i portaborracce a lui.”

Un bel gruppo unito quello della squadra maschile, che emerge anche dalle parole di grande stima per Didier Bionaz, che al ritorno in Coppa del Mondo si è dimostrato uno dei protagonisti nel weekend: “Sicuramente come compagno di squadra e anche come amico devo dire che sono molto contento che finalmente ha fatto vedere quello che fa vedere in allenamento. Noi sapevamo che poteva farcela. Sia oggi che ieri l’ha dimostrato. Domani può finire bene con una bella gara e poi testa già avanti per il prossimo anno, con il focus che le ultime sono andate benissimo. E niente, speriamo che comincia il prossimo anno col piede giusto.”

La stagione, almeno a livello internazionale, invece è conclusa per il 27enne: è dunque tempo di bilanci.

“Ma diciamo che a novembre stavo molto molto bene. A dicembre un po’ meno. Però sono mancati i risultati, mi aspettavo di fare qualche punto. Però poi a gennaio mi sono imposto di darmi una svegliata e infatti ho fatto bene e anche alle Olimpiadi ho realizzato la miglior gara in carriera. Sicuramente le ultime tre settimane sono state dure più mentalmente che fisicamente perché con la testa all’Olimpiadi quest’anno si sono bruciate un sacco di energie mentali e arrivato qua a Oslo ero bene abbastanza limite se non addirittura vuoto. Poi devo anche dire che sono contento delle staffette che ho fatto, dove finalmente ho potuto far vedere il mio biathlon.”

Infine, chiediamo anche Braunhofer un commento sull’addio alla Nazionale di Mirco Romanin, che ha lo ha seguito nelle categorie giovanili e non allenerà più la squadra femminile dalla prossima stagione: “Lui non è l’allenatore di noi maschi, ma qua alla fine siamo una famiglia. Lui fa parte del team tecnico ed è quindi anche un nostro allenatore. Sicuramente ci dispiace, a me in particolare, però sicuramente sappiamo cosa ha dato alla squadra e lui sa che ci mancherà.  Ma non è un addio, è un passo in una nuova vita e noi saremo sempre al fianco suo. Gli faccio un bocca al lupo per tutto per il futuro.”

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