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Vittozzi e il weekend dei tabù sfatati: “Nel biathlon non bisogna mai mollare fino alla fine”

© Federico Angiolini

Dopo un weekend intenso a Holmenkollen, Lisa Vittozzi sale sul podio di nuovo a Oslo – dopo esserci riuscita per la prima volta in carriera nella sprint di giovedì – e questa volta, all’ultima gara della stagione, centra il gradino più alto che mai nessun italiano aveva raggiunto prima di lei e trovando finalmente la vittoria nell’unico format di gara in cui scriveva ancora zero: la Mass Start. Intervistata dall’inviato di Fondo Italia, Giorgio Capodaglio, l’azzurra racconta una gara tutt’altro che semplice, tra difficoltà fisiche, determinazione e una vittoria costruita fino all’ultimo metro.

“Ho sfatato diversi tabù questo weekend, questa settimana. Oggi la gara è partita un po’ in salita perché in realtà ho problemi allo stomaco e non sapevo se sarei partita oggi, infatti ho deciso proprio all’ultimo momento. Alla fine era l’ultima gara, al massimo sarei arrivata ultima però volevo comunque esserci. Alla fine ha svoltato bene perché comunque anche se la gara è partita in salita ho cercato sempre di rimanere concentrata e pensare che la gara non era ancora finita. Alla fine ho pensato giusto e nel biathlon non bisogna mai mollare fino alla fine.”

Oltre alla determinazione, a fare la differenza è stata sicuramente una gestione oculata delle energie: “In realtà non stando così bene oggi sono partita un po’ più col freno a mano tirato per poi vedere come la gara si sarebbe svolta. Giro dopo giro mi sono sentita meglio e ho speso meno energia di lei durante la gara e quindi all’ultimo giro penso che io ne avessi ancora di più e ho provato il tutto e per tutto. L’ho vista più stanca di me perché io comunque ho dovuto rientrarle sotto e quindi ci ho provato, dovevo strapparle la terza vittoria di fila (ride, ndr).”

Una vittoria che le vale il podio nella Classifica Generale di cui l’azzurra non era neanche a conoscenza: “Ah sì? Ce l’ho fatta? – si sorprende quando le diamo questa informazione – Sono contenta perché alla fine la classifica generale non è mai stata il mio obiettivo dall’inizio stagione, però avendo saltato comunque tre gare, penso che possa essere soddisfatta comunque arrivare terza quindi sono contenta.”

Ora alla biathleta del C.S. Carabinieri manca solo un format da conquistare in Coppa del Mondo, la Single mixed, che potrebbe essere un obiettivo non così difficile da raggiungere il prossimo inverno assieme a Tommaso Giacomel, che si è intrattenuto con Vittozzi proprio prima della gara: “Beh ci daremo da fare, sì” ironizza per poi tornare seria, parlando del supporto reciproco di tutta la squadra nei momenti più difficili “Ieri sentivo qualcuno che mi faceva il tifo, ma ero talmente in crisi che non riuscivo a vedere chi fosse e poi ho capito che era lui (Giacomel). È bello che sia qui, anche se so che avrebbe voluto gareggiare, però per noi è importante averlo qui perché fa parte del gruppo e ci sostiene anche nei momenti non facili per lui, perciò cerchiamo di dargli sostegno.”

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