Si conclude con un 18esimo posto nella Mass Start di Oslo la stagione 2025/26 di Lukas Hofer, una delle migliori della sua carriera, in cui l’azzurro ha anche mostrato un livello altissimo non solo in pista – anche a dispetto della sua età (ricordiamo infatti che è classe 1989) – ma anche al poligono, trovando in diverse occasioni lo zero al poligono. Quello zero non è arrivato oggi, ma l’azzurro è tutto sommato soddisfatto della sua prova in una gara messa giù dura dai migliori fin dall’inizio.
“Oggi è stata dura e veloce fin dal primo metro, hanno aperto l’acceleratore e mi sono detto che dovevo cercare le energie perché sarebbe stata una gara lunga” ha spiegato il carabiniere altoatesino all’inviato Giorgio Capodaglio. “Purtroppo ho iniziato al poligono sempre con quell’errore al terra al primo poligono che ti taglia fuori e ti mette a rincorrere però con Uldal e Frey abbiamo creato un bel gruppo con cui siamo riusciti a tornare sotto però poi mi è capitato quel doppio errore ma almeno ho chiuso con uno zero.”
Mentre scende il sipario sulla stagione internazionale, il biathleta 36enne può fare un primissimo bilancio su quello che è stato il suo inverno: “Direi un bilancio molto positivo, perché lo scorso anno ero 33esimo nella Generale mente quest’anno ho chiuso 14esimo ed essere sempre tra i primi era un obiettivo, per me vuol dire tanto alla mia età confermarmi ad un livello costante. Adesso vediamo cosa arriverà, ma far vedere a me stesso che sono ancora capace di essere con i migliori era importante. “
Gli impegni, prima del meritato riposo che porterà anche, inevitabilmente, a valutazioni sul da farsi per la prossima – eventuale – stagione, non sono ancora finiti per l’azzurro di San Lorenzo di Sebato.
“Adesso ci aspettano i campionati italiani in Val Martello e poi sarò a Roma prima al Quirinale e poi con il papa e poi ci saranno altri appuntamenti da seguire” conclude. E per il futuro? “Lo scoprirete!”

