La passione per il ciclismo è apparsa molto chiaramente alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 quando si è presentato con l’orecchino appartenuto a Marco Pantani e si è sfilato la bandana dal capo come faceva il Pirata prima di attaccare una salita. In pochi si sarebbero però aspettati di vedere Émilien Jacquelin mettere in pausa il mondo del biathlon e puntare sulle due ruote.
Il 30enne di Villard de Ians ha deciso di cambiare strada e per farlo è stato inserito nella Decathlon CMA CGM NextGen, la squadra Continental legata alla formazione francese World Tour. Un primo passo per immergersi nel mondo del ciclismo professionistico al fianco delle promesse del movimento internazionale prima di fare il grande salto per un piano che lo accompagnava da tempo.
“Questo è un progetto che stava bollendo in pentola da tempo nella mia mente. Sento la necessità di esplorare qualcosa di nuovo e di competere ad alto livello anche nel ciclismo. Ho sempre pedalato, sia da giovane che per motivi di allenamento, ma da adesso ogni giorni rappresenterà per me una nuova sfida – ha spiegato Jacquelin nel comunicato emesso dalla squadra –. Sono convinto che, fra metodologie di allenamento, attenzione alla nutrizione, equipaggiamento di prim’ordine e la struttura della squadra, riuscirò a crescere e a raggiungere un nuovo livello. Voglio dare il 100 per cento in questa nuova avventura, senza mezze misure”.
Un momento di passaggio come spiegato anche dal tecnico Guillaume Bonnafond che ha indicato la strada che sarà chiamato a seguire Jacquelin di qui ai prossimi mesi: “Per il nostro progetto NextGen, l’idea di base è quella di favorire lo sviluppo completo di un atleta utilizzando tutto il tempo necessario per farlo, in particolare per atleti che arrivano da altre discipline, come il ciclocross. È con questa linea di pensiero che accogliamo Émilien Jacquelin – ha sottolineato Bonnafond -. Lui dovrà prima di tutto recuperare dalle fatiche della sua stagione invernale e poi iniziare a lavorare sulla condizione con un periodo di allenamento specifico. Anche se lui è un atleta di alto livello, già abituato a pesanti carichi di lavoro, avrà bisogno di tempo per adattarsi agli sforzi di lunga durata specifici del ciclismo. Certo, le sue qualità fisiche e la sua mentalità da campione saranno indubbiamente un valore aggiunto, per lui e per tutti gli altri nostri corridori”.

