“Stagione 25/26 — la stagione del ritorno”. Inizia così il lungo post pubblicato sui social da Lisa Vittozzi che, dopo aver vinto il titolo italiano nella sprint in Val Martello, ha tracciato un bilancio di un’annata che l’ha vista conquistare l’oro olimpico nella mass start e l’argento nella staffetta mista.
Una stagione piena di soddisfazioni, ma che arrivava dallo stop dello scorso anno e che ha rischiato di prendere un’altra strada come ha raccontato la 31enne di Sappada su Instagram: “Se mi fermo un attimo a ripensare a tutto quello che è successo, faccio ancora fatica a crederci. Ci sono stati momenti in cui ho dubitato profondamente di me stessa. Il mio corpo non rispondeva come volevo e alcuni giorni sembravano più grandi di me. Giorni in cui non sapevo se sarei mai riuscita a tornare quella di prima – ha spiegato Vittozzi -. Mi sono sentita sola, anche quando non lo ero davvero. E la battaglia più difficile è stata proprio quella contro me stessa, ma dentro di me c’era qualcosa che non ha mai smesso di crederci. Un filo sottile, fragile a volte, ma impossibile da spezzare”.
Nonostante questa lotta così intensa, la fuoriclasse friulana è riuscita a trovare le motivazioni perfette per non arrendersi e raggiungere così quel traguardo tanto ambito e che l’ha portata a essere la prima italiana a diventare campionessa olimpica nel biathlon.
“Ho continuato a lottare, passo dopo passo, fino a raggiungere il mio sogno: l’oro olimpico. Non è stato solo un traguardo. È stata una rinascita. Grazie a chi mi è stato accanto, a chi non ha mai smesso di crederci, anche quando tutto sembrava fermo e quando in pochi vedevano quello che io sentivo dentro – ha concluso Vittozzi -. Questa vittoria ha un sapore diverso. È la chiusura di un cerchio, la ciliegina sulla torta di una carriera che oggi guardo con amore, gratitudine e orgoglio. Eternamente grata”.

