L’International Biathlon Union (IBU) e il suo partner per il clima Viessmann hanno presentato nei giorni scorsi i risultati finali della prima edizione del progetto Forest of Champions: al termine della stagione 2025/2026 sono stati “guadagnati” complessivamente 1.281 alberi, che verranno piantati nel corso di questa primavera.
L’iniziativa ha unito performance sportiva e sostenibilità ambientale, assegnando un albero per ogni presenza alle flower ceremony nelle diverse competizioni IBU: dalla Coppa del Mondo fino alla IBU Junior Cup e alla Coppa del Mondo di Para Biathlon. Gli alberi saranno messi a dimora nella regione dell’Untersberg, nei pressi della sede IBU di Anif.
A livello sportivo, sono state 25 le nazioni coinvolte nel progetto, a conferma della dimensione globale del biathlon. La classifica finale vede in testa la Francia con 322 alberi, seguita dalla Norvegia (200) e dalla Germania (153). Tra le nazioni più performanti figurano anche Svezia e Italia, al quinto posto con 86 alberi, a dimostrazione di un movimento sempre più competitivo e diffuso.
Tra gli atleti, il maggior numero di alberi è stato conquistato dai vincitori della classifica generale, i francesi Eric Perrot e Lou Jeanmonnot, rispettivamente con 20 e 17 alberi, e da Sturla Holm Lagreid, a parimerito con Jeanmonnot.
La campagna, che ha superato nettamente le aspettative della vigilia, rappresenta un passo concreto verso un modello sportivo più sostenibile, capace di legare i risultati agonistici a un impatto positivo sull’ambiente.

