La chiusura di una stagione sportiva dà modo gli atleti e alle squadre di fare un bilancio dell’inverno trascorso ma anche agli appassionati di una disciplina per poter scoprire i talenti più giovani, come quello di David Elias, che ha prosegue la sua crescita nel panorama internazionale, dopo essersi fatto già conoscere a livello juniores in passato; dopo ottime prestazioni nelle competizioni internazionali di categoria, la stagione appena conclusa gli ha permesso di acquisire una preziosa esperienza salendo gradualmente di livello.
In un’intervista rilasciata al sito ufficiale IBU sulla piattaforma Biathlonworld, il percorso di Elias è quello di un talento costruito con pazienza e versatilità.
Nato e cresciuto in un ambiente sportivo, il ventenne ha sempre avuto il movimento nel sangue: il padre allenatore di triathlon e la madre pallavolista hanno contribuito a fare di lui un atleta completo, che ha sperimentato diversi sport prima di approdare al biathlon; trovando inizialmente la sua strada proprio nel triathlon, ha avuto da questa esperienza un’eredità importante: “Amo spingere il fisico al limite e la difficoltà di passare da una disciplina all’altra.”
Il passaggio al biathlon arriva quasi per caso, durante un periodo di allenamento con lo sci club locale: “A Schumova, il nostro allenatore ha detto che sarebbe stato bello provare un nuovo sport, fare una nuova esperienza. E noi abbiamo detto: proviamoci, andiamo. E ovviamente era il biathlon.”
I risultati non tardano ad arrivare: questo inverno ha conquistato il titolo mondiale junior nella super sprint, confermandosi poi tra i protagonisti ai Campionati Europei Open Junior IBU 2026 di Imatra, in Finlandia: oro nell’individuale, bronzo nella sprint e un quarto posto con la staffetta mista. Una settimana che lui stesso ha definito “davvero molto positiva”–
Il vero banco di prova arriva subito dopo Imatra, quando è stato chiamato a misurarsi con atleti più esperti in occasione Campionati Europei Open IBU di Sjusjøen, in Norvegia. Qui, oltre ai risultati, conta soprattutto macinare esperienza: confrontarsi con alcuni tra i miglioi senior, osservarli da vicino e imparare a gestire nuove pressioni. “È stato incredibile” ricorda “È stato davvero bello e sono stato fortunato a essere lì e a poter imparare da stelle come Isak Fret o Antonin Guigonnat. È stato fantastico.”
I progressi si vedono anche nei risultati: un 14° posto nell’inseguimento di IBU Cup, ottenuto con un solo errore al tiro, dimostra che il giovane ceco può già competere con atleti di alto livello. Un segnale chiaro, che certifica come il passaggio dalla categoria junior a quella senior non sia solo un’esperienza formativa, ma l’inizio concreto di una nuova fase della sua carriera.
E mentre il suo percorso continua a svilupparsi tra tappe internazionali e nuove sfide, il pensiero va a Nové Město: pista di casa, dove tutto è iniziato e dove, un giorno, David Elias vuole essere protagonista davanti al suo pubblico. “Il mio obiettivo è competere a Nove Mesto, perché so che c’è una delle atmosfere migliori. Qui ho studiato al liceo e ora mi alleno durante molte sessioni di allenamento e mi piace davvero stare qui.”

