Con l’annuncio di lunedì scorso da parte della Federazione francese di sci delle squadre di biathlon per la prossima stagione, è stato sancito ufficialmente anche l’ingresso di Siegfried Mazet nello staff tecnico della nazionale di biathlon, nominato allenatore del tiro del gruppo A maschile, dove lavorerà in tandem con Simon Fourcade.
A spiegare le ragioni della scelta è il direttore delle squadre francesi di biathlon, Stéphane Bouthiaux, confermando anche quanto detto precedentemente dallo stesso Mazet: «La scelta si è fatta in modo naturale nella misura in cui Patrick (Favre) e Cyril (Burdet) hanno espresso il desiderio di continuare [insieme nel settore femminile. A partire da quel momento, la scelta era naturale. È anche vero che Siegfried [Mazet] aveva davvero voglia di lavorare con Simon (Fourcade) e con i ragazzi», ha detto a Nordic Magazine.
Per Bouthiaux, l’arrivo del tecnico francese rappresenta un colpo importante in vista del nuovo ciclo olimpico che porterà ai Giochi invernali delle Alpi francesi del 2030: «È più di un anno che ne discutiamo e tutto era già stato deciso dalla scorsa estate. Penso che sia davvero naturale che torni ed è una grande cosa per noi. Ha accumulato esperienze diverse rispetto a quelle che aveva in Francia prima e questo ci porterà sicuramente qualcosa in più».
Il tecnico 48enne raccoglie l’eredità di Jean-Pierre Amat, portando con sé una visione rinnovata del lavoro al poligono dopo l’esperienza decennale in Norvegia tra i migliori biathleti al mondo. «Ha esperienza in molte situazioni di alto livello. Avendo lavorato con lui per otto anni, lo conosco bene e porterà un approccio al tiro completamente diverso rispetto a quello di Jean-Pierre. Ci saranno novità tra i ragazzi e un modo di vedere le cose decisamente diverso. Sarà chiaramente un valore aggiunto e offrirà loro più strumenti per performare al massimo livello».
Il primo momento di lavoro sul campo è già fissato: a metà maggio si terrà uno stage di quattro giorni a Prémanon, nel Giura, interamente dedicato alla ripresa del tiro e al primo contatto tra Mazet e i suoi nuovi atleti.
