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Biathlon – Oscar Lombardot, bilancio positivo della passata stagione: “Obiettivo top 20 realizzato”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Mentre la squadra A francese inizia quest’oggi la sua prepazione per la stagione 2026/27, La presse du Doubs pubblica un’intervista in cui Oscar Lombardot traccia un bilancio dello scorso inverno. La prima stagione completa ai massimi livelli del 26enne ne conferma il prospetto interessante, chiudendo al 17esimo posto della classifica generale di Coppa del Mondo, centrando pienamente gli obiettivi fissati insieme allo staff della nazionale.

“Il bilancio è molto positivo. Puntavo soprattutto a entrare nei primi venti della generale. Era un obiettivo che sono riuscito a realizzare, così come quello di entrare nel gruppo dei selezionati olimpici”.

Lombardot era infatti tra le riserve della Francia per i Giochi olimpici, sebbene non abbia avuto occasione di gareggiare.

“Ero riserva e, dato che non ci sono stati forfait, purtroppo non ho avuto la possibilità di essere al via in una gara olimpica. Il livello francese è altissimo”.

Nel corso della stagione Lombardot ha disputato 22 gare di Coppa del Mondo. Salito già sul podio con la staffetta, con cui ha trovato una vittoria e due secondi posti, a livello individuale ha collezionato tre piazzamenti in top 10, sfiorando anche il podio con un quarto posto. Risultati che aspettano di essere confermati, se non addirittura migliorati, soprattutto considerando la grande densità del movimento francese e i giovani biathleti che scalpitano per ottenre un posto tra l’élite.

“Ho fatto tanti passi avanti. So però di dover ancora migliorare nella velocità sugli sci e cercare maggiore continuità al tiro”.

Oltre all’attività sportiva, Lombardot prosegue anche il proprio percorso universitario a Chambéry, dove frequenta un corso di ingegneria edilizia, una scelta inconsueta che lo porterà lontano dal biathlon e dallo sport quando lascerà l’agonismo. Il francese, attualmente al terzo anno (e due ancora davanti a sé), ha scelto di trasferirsi in Savoia anche per poter raggiungere più facilmente la neve e allenarsi spesso a La Féclaz.

“Ho la possibilità di organizzare gli studi su più anni per conciliare sport di alto livello e università. Non voglio mollare nulla, perché per me è importante avere più possibilità per il futuro. Il percorso che ho scelto mi piace e ci sono ottime probabilità che un giorno lavori proprio in questo settore”.

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