Home > Notizie
Biathlon

Tereza Vobornikova si racconta: “Il biathlon è stato destino”

Tereza Vobornikova mostra il bronzo ottenuto nella mass start delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 © Giorgio Capodaglio

Nel fine settimana, a Dolni Branna, in Repubblica Ceca, si è svolto un incontro con alcuni dei più importanti protagonisti degli sport invernali cechi. Sul palco la biatleta Tereza Vobornikova, insieme a Lucie Charvatova, Michal Krcmar.

Tra video emozionanti, aneddoti e momenti ironici, Voborníková ha offerto uno spaccato molto personale della sua vita da atleta: dalle emozioni olimpiche alla pressione mentale del biathlon, fino alla quotidianità fatta di allenamenti durissimi e obiettivi ancora da raggiungere.

In particolare, la 25enne ha affrontato il tema della componente mentale nello sport. Facile immaginare quanto siano delicati i momenti immediatamente precedenti al via, e la biathleta, secondo quanto riporta Bezky.net, ha spiegato con sincerità cosa accade nella sua mente pochi istanti prima della partenza: “Spesso mi sorprende quello che riesce a inventarsi la mente. I secondi prima della partenza sono davvero intensi. Cerco di soffocare i pensieri negativi e motivarmi”. Molto più sottovalutato, invece, è il peso emotivo delle interviste subito dopo le gare più importanti, quando adrenalina, tensione e delusione devono ancora essere smaltite. Anche su questo tema Voborníková è stata molto diretta: “È difficile rilasciare interviste dopo una gara, soprattutto dopo una così (la Mass Start olimpica, ndr), quando hai dentro tantissime emozioni. In quel momento fare un’intervista è probabilmente l’ultima cosa che desideri. A volte è un dovere piacevole, ma in questo caso non volevo andare in televisione a parlare mentre stavo piangendo”.

Facendo un passo indietro, la medaglia di bronzo della Mass Start di Milano Cortina 2026, ha spiegato che il suo percorso sportivo è iniziato sugli sci insieme ai genitori. Il padre è stato il suo primo allenatore nello sci di fondo, ma a un certo punto è arrivato il biathlon a cambiare tutto.

“Per me il biathlon è stato destino. Dal punto di vista sportivo era biathlon o niente.”

Una scelta influenzata anche dall’ambiente e dalle coetanee, ma soprattutto dall’esempio di Gabriela Soukalova, icona assoluta per un’intera generazione di biathlete ceche.

A differenza di molti colleghi cresciuti esclusivamente nello sport agonistico, Tereza racconta di aver avuto un’infanzia più “artistica”. Ha studiato danza classica e suonato la chitarra: “Il balletto non mi ha dato grandi basi sportive, questo devo ammetterlo. Però mi ha dato altro: la postura, il lavoro sul corpo, l’allungamento muscolare. Mi ha dato una base diversa.”

A tal proposito, Vobornikova il suo approccio all’allenamento citando il proprio motto personale: “Sembrare una bella ragazza, allenarsi come un animale.” Quello che appare come un contrasto curioso per un’atleta dall’aspetto delicato, descrive perfettamente i numeri dietro ai risultati: tra le 600 e le 700 ore di allenamento all’anno, a cui va aggiunto tutto il lavoro al poligono.

Nella primavera di quest’anno, la ceca ha svolto un periodo di pratica presso un centro di riabilitazione a Hostinné. Un’esperienza che le ha lasciato qualcosa di importante.

“Mi sono resa conto di quanto sia grata di poter essere un’atleta e di potermi prendere cura di me stessa. Passare le giornate all’aperto, in montagna, non dovermi alzare prestissimo, non stare chiusa da nessuna parte… è una delle ragioni per cui amo quello che faccio.”

Infine, uno sguardo al futuro: “Ho ancora tanti traguardi davanti a me, ed è questo che mi spinge ogni giorno.”

Share:

Ti potrebbe interessare