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Biathlon – Emilien Claude riparte con entusiasmo: “Un nuovo capitolo della mia carriera”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

È ricominciata da Prémanon la preparazione estiva della Francia a cui ha preso parte anche Emilien Claude. Il 27enne, è tornato a lavorare insieme ai compagni – Quentin Fillon Maillet, Eric Perrot, Oscar Lombardot e Gaëtan Paturel – al poligono e nelle sessioni atletiche.

Per il vicecampione del mondo della staffetta 2025 si è trattato di un momento importante non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano: “Era davvero importante rimettermi in carreggiata sia dal punto di vista del tiro che della vita di gruppo”, ha spiegato a Nordic Magazine, guardando già lontano, verso i Giochi del 2030 sulle Alpi francesi. “Siamo ripartiti per altri quattro anni, verso una nuova Olimpiade e un nuovo progetto con i Giochi del 2030 in Francia nel mirino.”

La grande novità del raduno è stata la presenza di Siegfried Mazet, tornato nello staff francese come responsabile del tiro dopo i lunghi anni trascorsi dietro al binocolo della nazionale norvegese. Claude ha raccontato con entusiasmo il primo impatto con il nuovo tecnico.

“Era importante che ci spiegasse la sua visione per quest’anno e per i prossimi quattro anni. Fa piacere vedere che arriva con tante nuove idee da proporre. Ha voglia di discutere con noi per imparare a conoscerci e capire la nostra visione del biathlon e del tiro. È motivato e ha già riflettuto su molte cose. Dopo dieci anni con i norvegesi, per lui è anche un ritorno alle origini. È davvero all’ascolto di tutti.”

In questa prima fase del lavoro, però, il nuovo allenatore non ha voluto intervenire subito in maniera troppo invasiva sugli aspetti tecnici e Claude ha apprezzato questa gradualità di approccio: “La novità era quindi avere la percezione di Siegfried Mazet e capire dove vuole portarci e cosa succederà nei prossimi mesi. Non ci siamo soffermati troppo su punti tecnici precisi perché ha bisogno di conoscere il nostro modo di sparare senza cambiare tutto in tre minuti.”

Per il francese, l’inizio di questa nuova collaborazione coincide anche con una fase importante della propria crescita sportiva in cui sente, dopo anni di alti e bassi, sente di avere finalmente l’esperienza necessaria per stabilizzarsi ai massimi livelli: “Ho l’impressione di entrare in un altro grande capitolo della mia carriera. Tutto quello che ho fatto finora è stato molto formativo, ci sono state cose buone e meno buone. Adesso sto entrando davvero nell’altissimo livello e voglio impegnarmi al 100% in questi quattro anni. Ho tutto il bagaglio di esperienza necessario per riuscirci. L’apporto di Siegfried Mazet, con un discorso diverso e delle novità, è sicuramente qualcosa che motiva.”

Dopo una parentesi al caldo, nel sud della Francia, assieme alla compagna, la biathleta austriaca Anna Gandler, il transalpino ritroverà la squadra a Ceillac, dall’11 al 19 giugno.

“Ci aspetta una bella estate e sono davvero contento del programma della preparazione. L’obiettivo sarà non infortunarsi e non andare troppo oltre i limiti, ascoltando il proprio corpo, così da poter difendere le mie possibilità durante l’inverno.”

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