La realizzazione di una gara mass start suddivisa in batterie ha lasciato perplesso molti atleti. Quanto visto a Dobbiaco nell’ultima stagione di Coppa del Mondo di sci di fondo ha scombussolato i piani a non pochi atleti di vertice e questo ha portato con sé numerose critiche nei confronti della FIS.
La Federazione Internazionale ha però deciso di tirare dritto e proporre per il prossimo inverno due appuntamenti con questo format. Tutto ciò non è andato giù a Edvin Anger che aveva chiuso la tappa di Tour de Ski in settantottesima posizione e che si è confermato parecchio critico nei confronti di questa modalità di gara.
“Non sono un fan. Devi essere dannatamente fortunato per finire nella batteria giusta. Non mi è sembrato molto equo. È un format molto difficile da rendere equo in modo che vinca lo sciatore migliore – ha spiegato lo svedese in un’intervista a Expressen -. Se nevica il giorno della gara, tanto vale restare a letto o allenarsi all’aperto. Perché in quel caso le condizioni saranno molto diverse in ogni batteria”.
Di parere diverso il connazionale Calle Halfvarsson che, sebbene non sia entusiasta dell’idea, ha aperto a una maggior sperimentazione in vista del futuro: “Sono fondamentalmente conservatore e preferirei mantenere il vecchio stile. Ma allo stesso tempo, devo ammettere che era piuttosto divertente da guardare – ha aggiunto l’esperto scandinavo – Non penso che l’atteggiamento di Anger sia quello giusto, e questo è stato forse uno dei problemi della squadra maschile svedese la scorsa stagione”.
