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Sci di fondo

Sci di fondo – Maja Dahlqvist resta in Norvegia: “Trasferirsi richiede troppe energie” e il ritiro dopo Falun 2027 resta un’ipotesi

Maja Dahlqvist continuerà a vivere e allenarsi in Norvegia almeno per un’altra stagione. La sprinter svedese, reduce dai fasti di Milano-Cortina 2026 chiusa con un oro e un argento, ha infatti deciso insieme al compagno Kevin Bolger di rimanere a Trondheim, rinviando l’eventuale ritorno in patria.

La coppia si era trasferita nella città norvegese in preparazione dei Mondiali del 2025 e, nei mesi scorsi, la fondista aveva lasciato intendere che un ritorno a Falun – sede dei Mondiali 2027 – fosse una possibilità concreta. Alla fine, però, la scelta è stata diversa.

“Un trasloco richiede molta energia e questa primavera non ho avuto né il tempo né le forze per affrontarlo”, ha spiegato Dahlqvist al quotidiano svedese Falu-Kuriren. “Avevo preso in considerazione l’idea di tornare verso la fine dell’estate o in autunno, ma con tutto l’allenamento che devo fare non è fattibile. Inoltre mi trovo davvero bene a Trondheim: c’è un ottimo ambiente di allenamento e una grande varietà di possibilità per prepararsi. Tutto questo ha contribuito alla nostra decisione di restare”.

La trentaduenne svedese ha parlato anche della gestione del lavoro atletico in questa fase della carriera, sottolineando come il recupero stia diventando sempre più importante: “Più si va avanti con l’età, più serve tempo per recuperare. Credo di avere già accumulato tantissimo lavoro negli anni precedenti e non penso che aumentare ulteriormente i volumi di allenamento mi renderà migliore”.

Dahlqvist ha poi affrontato anche il tema del possibile ritiro. Diversi atleti svedesi hanno indicato i Mondiali casalinghi di Falun 2027 come possibile punto conclusivo delle proprie carriere e anche la sprinter non esclude questa possibilità.

“Spero di sentirmi pronta a chiudere la mia carriera dopo i Mondiali di Falun e penso che la prossima primavera potrebbe essere il momento giusto per smettere”, ha spiegato. “Ma è difficile prevedere oggi come mi sentirò allora. Se sentirò dentro di me la voglia di continuare ancora un anno, lo farò. Non ho firmato nessun contratto con me stessa che mi obblighi a smettere”.

La svedese guarda comunque con emozione all’idea di un possibile finale davanti al pubblico di casa: “L’anno prossimo compirò 33 anni e i Mondiali di Falun, insieme alle finali di Coppa del Mondo a Ulricehamn, sembrano un modo molto bello per chiudere la carriera. È emozionante pensare che stia arrivando qualcosa di nuovo, ma allo stesso tempo fa un po’ paura lasciare ciò che ho fatto per tutta la mia vita adulta”.

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