L’elezione di Alexander Ospelt alla presidenza della FIS viene accolta con cauto ottimismo dalla Federazione russa di sci e snowboard (RSSF), che vede nel cambio al vertice della federazione internazionale una possibile occasione per riaprire il dialogo sul ritorno totale degli atleti russi alle competizioni internazionali.
A commentare il risultato del Congresso FIS di Belgrado è stato il presidente della RSSF Dmitry Svishchev, che ha sottolineato come la priorità della delegazione russa presente nella capitale serba resti proprio il reintegro degli sportivi esclusi dal circuito internazionale senza alcuna forma di restrizione.
“Naturalmente la nostra priorità è il ritorno dei nostri atleti e lo sviluppo a lungo termine di relazioni amichevoli”, ha dichiarato Svishchev al portale russo Sport Express. “Ospelt è una figura molto nota nel mondo dello sci. Abbiamo parlato con lui ieri e anche alcuni giorni fa. Spero che il dialogo che abbiamo avuto ci aiuti a risolvere le questioni che ci siamo prefissati. La nostra delegazione sta lavorando molto bene, sono fiducioso che darà i suoi frutti”.
Ospelt è stato eletto presidente FIS al termine di una votazione estremamente combattuta, battendo il presidente uscente Johan Eliasch con un solo voto di scarto: 65 preferenze contro 64. Il dirigente del Liechtenstein succede così allo svedese, in carica dal 2021.
Secondo Svishchev, è però fondamentale anche la composizione del nuovo Consiglio FIS, considerato un organo decisivo nelle scelte strategiche della federazione internazionale.
“Le elezioni del Council sono ancora in corso. Si tratta di un organo esecutivo molto importante che prende decisioni fondamentali”, ha spiegato il presidente della federazione russa. “Naturalmente ci sono persone che non vedono di buon occhio il nostro ritorno. Ma il gruppo dirigente che verrà eletto lavorerà per mantenere relazioni costruttive e amichevoli”.
Le dichiarazioni confermano come la Russia guardi con attenzione alla nuova governance della FIS, sperando che il cambio al vertice possa favorire un graduale riavvicinamento dopo gli anni di esclusione dalle competizioni internazionali degli sport invernali.
