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Sci di fondo

Sci di fondo – Karoline Grøtting dopo l’ingresso Nazionale: “Ora forse ci sono più aspettative intorno a me”.

Karoline Grøtting © Profilo Instagram Karoline Grøtting

Dopo l’esplosione dell’ultima stagione e le polemiche legate al suo ingresso nella nazionale norvegese, Karoline Grøtting ha raccontato i mesi complicati vissuti dopo il grande salto nello sci di fondo a livello internazionale.

La 24enne di Strandbygda, autentica rivelazione dell’inverno scorso, si è ritrovata improvvisamente sotto i riflettori mediatici dopo aver chiesto di poter continuare ad allenarsi fuori dalla squadra nazionale insieme al Team Anlegg Øst. Una richiesta che però non è stata accettata dalla Federazione Norvegese di Sci, che ha intimato agli atleti selezionati l’esclusione dalle gare internazionali in caso di rifiuto.

La situazione ha generato un certo dibattito mediatico in Norvegia e Grøtting, poco abituata a un’esposizione di questo tipo, ha scelto perfino di lasciare temporaneamente il Paese per allontanarsi dal clamore.

“Mi piace stare nei media e voglio esserci”, ha spiegato al quotidiano norvegese Østlendingen. “Ma allo stesso tempo tengo molto a mostrarmi per quella che sono davvero. Non volevo apparire arrabbiata o scontrosa, perché non lo sono. Allora ho deciso che avrei dovuto partire con le mie amiche, così potevamo parlare di qualcos’altro”.

Dopo una stagione vissuta a ritmi vertiginosi, la fondista sentiva il bisogno di staccare completamente. Così è partita per Maiorca insieme ad alcune amiche estranee al mondo dello sci.

Nel frattempo è arrivato anche l’accordo definitivo con la Nazionale norvegese e Grøtting ha già preso parte al primo raduno sul ghiacciaio di Sognefjellet. “C’è stato molto caos attorno alla questione Anlegg Øst e nazionale. Ma adesso abbiamo trovato un’intesa e il programma è buono. Sono davvero entusiasta per il futuro”.

La norvegese ha ammesso che la nuova popolarità richiede energie diverse rispetto al passato: “In realtà credo di stare reagendo bene. Cerco semplicemente di non pensarci troppo, rispondo solo qualche domanda qua e là e cerco di concentrarmi su me stessa. Ma mi rendo conto che questa situazione richieda un po’ più di energia rispetto al semplice allenarmi a Lillehammer nel modo previsto”.

Il cambiamento si nota anche fuori dalle piste, nel rapporto con gli sponsor: dopo l’ottimo inverno vissuto gli sponsor la cercano per collaborare direttamente; un aspetto che le rende sicuramente molto più facile la vita da atleta. “Si nota la differenza. Prima dovevo inviare io richieste per cercare partnership. Ora invece sono molte più persone a contattare me. Ed è qualcosa di semplicemente positivo”.

D’altronde il salto di qualità della giovane norvegese è stato degno di nota: in pochi mesi, da atleta di un piccolo sci club, il Strandbygda IL di Elverum, Grøtting è passata nel giro di pochi mesi a conquistare un argento ai campionati nazionali, vittorie nella Scandinavian Cup e soprattutto un quarto e due quinti posti in Coppa del Mondo.

Un exploit, quello della norvegese, arrivato purtroppo per lei troppo tardi per permetterle di conquistare un posto nella squadra olimpica per Milano Cortina, ma se la crescita dovesse continuare su questi livelli, Grøtting appare già una candidata credibile per i Mondiali di Falun 2027.

“Non credo di aver ancora realizzato completamente tutto quello che è successo”, ha confessato. “Adesso forse ci sono più aspettative su di me e spero di riuscire a gestirle. Un po’ spaventa tutto questo, perché si ha paura di fallire. Però credo che non ci si debba pensare in questo modo”.

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