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Sci di fondo

Sci di fondo – Mathis Desloges riprende la preparazione dopo l’expoilt olimpico: “Non mi sono allenato come avrei voluto. Mentalmente è stato complicato”

Foto Credits Federico Angiolini

Dopo l’esplosione mediatica seguita alle tre medaglie conquistate ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, Mathis Desloges sta cercando di ritrovare equilibrio e continuità nel lavoro quotidiano. Il fondista francese ha raccontato le difficoltà vissute negli ultimi mesi nel corso di un’intervista rilasciata a Dauphiné Libéré durante il primo raduno estivo della squadra francese a Tignes.

Prima di tornare in quota, il 24enne ha trascorso una settimana intensa a Parigi insieme al Team Adidas, vivendo esperienze molto lontane dal mondo dello sci di fondo, a partire dai quarti di finale del Roland Garros e alcune giornate trascorse con il RAID, l’unità speciale della polizia francese.

“È stata una settimana davvero bella”, ha raccontato. “Non sono un esperto di tennis, ma mi sono lasciato coinvolgere e sono rimasto impressionato dalla prestazione atletica dei giocatori. I tennisti hanno una perseveranza incredibile. Alcune partite sono lunghissime e bisogna restare al 100% dal primo all’ultimo punto. Mi ricorda la 50 km: serve la capacità di resettare tutto a ogni momento, indipendentemente da quello che è successo prima”.

Grande impressione gli ha lasciato anche il lavoro degli uomini del RAID: “La gestione dello stress è impressionante. Operano in situazioni con persone armate e vite in pericolo, ma riescono comunque a mantenere il sangue freddo. Hanno una missione e un protocollo da seguire alla perfezione”.

La parentesi parigina si è chiusa con la partecipazione alla 10 km cittadina della capitale francese: “Non correvo per il tempo, ho chiuso in 52 minuti, praticamente insieme alla primatista mondiale della 10 km su strada e campionessa olimpica di Parigi. Non posso dire di non esserne orgoglioso”, ha scherzato.

Ora però è tempo di tornare al lavoro vero, con il raduno in altura di Tignes che segna l’inizio della preparazione verso la prossima stagione. E proprio qui Desloges ha ammesso di non sentirsi ancora nella condizione ideale,, anche se questo non lo preoccupa. “Le sensazioni sono contrastanti”, ha spiegato. “So di non essermi allenato come avrei voluto durante il mese di maggio e si sente. Siamo a 2700 metri di altitudine, stiamo riprendendo le basi sulla neve. Abbiamo tre settimane di stage e magari resterò anche una settimana in più se le condizioni saranno buone. Ho tempo per ritrovare il ritmo e tornare a fare volume”.

Dietro a questo ritardo nella preparazione c’è soprattutto il difficile periodo vissuto dopo i Giochi Olimpici. Desloges ha confessato di aver faticato a gestire il “post”, tra impegni mediatici, sponsor e nuove attenzioni.

“Non me la sto cavando benissimo”, ha ammesso. “Mi piace fare le cose fino in fondo in ogni ambito. Ho voluto vivere al massimo l’esperienza mediatica e gli impegni con i partner, ma così facendo ho un po’ arrangiato gli allenamenti. Ho fatto qualche seduta qua e là, ma non quanto avrei voluto”.

La parte più delicata, però, è stata soprattutto mentale. Dopo le emozioni olimpiche, il francese si è ritrovato improvvisamente svuotato: “È stato complicato mentalmente. Dopo aver vissuto emozioni così forti, tutto il resto sembrava spento e senza sapore. Non sono seguito da un mental coach e mi sono trovato abbastanza isolato in quei momenti. Per questo ho iniziato un lavoro con uno psicologo per portare avanti nel modo migliore il mio progetto sportivo. È importante farsi aiutare da professionisti”.

Nonostante le difficoltà, Desloges guarda già avanti con grandi ambizioni. Dopo il salto di qualità dell’ultima stagione, l’obiettivo ora è confermarsi stabilmente ai vertici del fondo mondiale. “Esco da queste Olimpiadi con tante ambizioni. Voglio conquistare il mio primo podio in Coppa del Mondo e brillare ai Mondiali di Falun, su una pista che sa ospitare grandi eventi”.

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