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Sci di fondo – Victor Lovera alza l’asticella, tra allenamenti in Norvegia e il sogno olimpico del 2030

Victor Lovera guarda al futuro con ambizione e una nuova consapevolezza. Il fondista francese sta vivendo una preparazione estiva diversa da quella del resto della squadra transalpina, avendo scelto di fare prepararsi indipendentemente in Norvegia. Il vice campione olimpico in staffetta è di base a Lillehammer, con l’obiettivo dichiarato di compiere un ulteriore salto di qualità, ma non ha comunque voluto rinunciara a lavorare sulla neve con i compagni di Nazionale a Tignes.

Dopo le prime tre settimane di allenamento nell’Innlandet, il venticinquenne ha potuto fare un primo bilancio sui metodi di lavoro dei fondisti norvegesi che può ora vedere da vicino. Un’esperienza che lo ha colpito soprattutto per l’approccio adottato dagli scandinavi già in primavera.

«In Francia siamo abituati a staccare ad aprile e a riprendere gradualmente a maggio, mentre in Norvegia molti atleti sono già al massimo dell’intensità. È stato interessante osservare queste differenze e capire cosa possiamo imparare da loro», ha spiegato nella rubrica estiva che tiene sulle colonne di Le Dauphinée Libéré.

Il francese ha approfittato delle condizioni ideali offerte dalla località norvegese, tra poco traffico, clima fresco e numerosi tracciati dedicati allo skiroll, arrivando a sostenere giornate da sette ore di allenamento.

Ora l’attenzione è rivolta al tradizionale stage di Tignes, uno degli appuntamenti più apprezzati dagli atleti francesi. «È sempre un piacere essere qui. Questo è uno dei migliori ritiri di allenamento dell’anno. Il tempo è splendido e abbiamo una pista tutta per noi. Stiamo ritrovando lo spirito di squadra che dà una spinta decisiva alla nostra preparazione con un allenamento in quota è molto stimolante. Mi sento benissimo. Giovedì ho sciato per oltre cinquanta chilometri in condizioni da sogno: neve fresca e sole. Era da tanto tempo che non vedevamo il ghiacciaio così. Mi sentivo benissimo a pattinare; mi è piaciuto tantissimo. Non vedo l’ora di continuare questo ritiro di allenamento.»

Per la stagione 2026/2027, Lovera non nasconde le proprie ambizioni. «Voglio fare un passo avanti, anche accettando qualche rischio. Ho voglia di allenarmi di più e meglio, di capire dove sono i miei limiti. La preparazione è lunga, ma sono motivato e mi sento supportato da tutto lo staff. Finalmente posso pianificare per i prossimi anni: non voglio disperdere le mie energie; ci sono molti aspetti su cui possiamo lavorare, ma abbiamo sette mesi di preparazione e la cosa più importante è essere costanti, evitare cali di forma durante questi sette mesi. Ma è entusiasmante scoprire tutti i modi in cui possiamo migliorare.».

Tra gli obiettivi a lungo termine c’è anche un pensiero fisso: i Giochi Olimpici invernali delle Alpi Francesi 2030. La Clusaz, sede delle gare nordiche, ospiterà le competizioni a circa 1.500 metri di quota, un fattore che rende particolarmente preziosi i periodi di allenamento in altura.

«Il 2030 è nei miei pensieri. È la mia motivazione e mi aiuterà a costruire i prossimi quattro anni. Possono succedere tante cose da qui ad allora… Non so se sarò ancora qui, ma ho un sogno: vincere la medaglia d’oro con la squadra. È il Santo Graal per la nostra squadra, soprattutto in Francia. È una forza trainante; ci sono molti altri passi da compiere da qui ad allora, ma è sempre presente nella mia mente.», ha confessato.

Dopo il raduno di Tignes, Lovera proseguirà il proprio programma a Prémanon, sfruttando le strutture del centro nazionale francese, prima di tornare nuovamente in Norvegia nel corso dell’estate. Un percorso costruito con attenzione, nella speranza di arrivare ai grandi appuntamenti dei prossimi anni nella miglior forma possibile.

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