A poco meno di quattro anni dall’accensione della fiamma olimpica, i Giochi invernali delle Alpi Francesi 2030 hanno finalmente una propria identità visiva. Nel corso di una cerimonia organizzata al Parc des Sports di Briançon, sono stati presentati i loghi ufficiali delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali che si svolgeranno sulle montagne francesi alla fine del quadriennio.
All’evento hanno preso parte numerosi campioni dello sport francese, tra cui Florent Manaudou, Pierre Vaultier, Carole Montillet e Chloé Trespeuch.
I due emblemi, concepiti come un unico progetto grafico, rappresentano la volontà degli organizzatori di sottolineare l’unità tra movimento olimpico e paralimpico. Entrambi condividono infatti lo stesso linguaggio visivo, pur trasmettendo messaggi differenti.
Il logo olimpico richiama una vetta alpina attraverso una serie di linee convergenti che formano una figura slanciata verso l’alto. Il simbolo rappresenta l’ascesa, l’ambizione, il superamento dei propri limiti e l’eccellenza sportiva. Allo stesso tempo, la forma può essere interpretata come un fascio di luce proiettato verso il futuro.
L’emblema paralimpico, invece, è stato pensato come una porta aperta, simbolo di inclusione, accessibilità e accoglienza. Il concetto grafico richiama il superamento delle barriere e la possibilità di aprire nuove strade attraverso lo sport.
Dal punto di vista cromatico, entrambi i simboli presentano un gradiente che passa dal blu al rosso attraverso il viola, un richiamo alla diversità, alla condivisione e all’incontro tra mondi differenti sotto un unico progetto olimpico e paralimpico.
Un’altra novità riguarda la denominazione ufficiale dell’evento: nei loghi compare infatti la scritta “Alpes 2030”, abbandonando la precedente formula “Alpes Françaises 2030” utilizzata durante la fase di candidatura.
