Dopo l’elezione del presidente della Federazione Polacca di Sci anche la Federazione Polacca di biathlon si prepara a scegliere un nuovo numero 1. Le elezioni, previste per il 27 giugno prossimo, vedono tra i candadati un nome ben noto alla famiglia del biathlon internazionale: si tratta di Tomasz Sikora, campione del mondo dell’individuale nel 1995 e argento nella mass start delle Olimpiadi di Torino 2006; a sfidarlo sarà Agnieszka Cyl, anche lei ex biatleta e medagliata mondiale nella staffetta femminile nel 2010.
Sikora, oggi 52enne, ha comunicato la decisione attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, spiegando di aver riflettuto a lungo prima di compiere questo passo: “Per molte settimane ho riflettuto se prendere questa decisione. So perfettamente che, se si vuole portare avanti una missione importante, bisogna farle spazio nella propria vita. Soprattutto quando si tratta di una disciplina che mi ha plasmato come atleta e come persona”.
L’ex biatleta, unico medagliato olimpico nella storia del biathlon polacco, ha poi delineato i punti principali del suo programma: “Lo sport mi ha insegnato che il successo non è mai il risultato del lavoro di una sola persona. Nasce dalla collaborazione, dal rispetto reciproco e dalla capacità di trovare accordi anche quando le opinioni sono differenti. Per questo il mio obiettivo principale è ristabilire il dialogo e creare uno spazio di cooperazione per tutta la comunità del biathlon”.
Tra le priorità indicate da Sikora figurano lo sviluppo dell’attività giovanile, il sostegno ai club locali, il miglioramento delle infrastrutture e il rafforzamento delle squadre nazionali, oltre alla volontà di continuare a ospitare eventi internazionali di alto livello.
“Il biathlon ha bisogno di una guida che conosca davvero questa disciplina e che comprenda le sfide quotidiane affrontate da atleti, allenatori, dirigenti e società sportive. Serve qualcuno capace di ascoltare, creare consenso e agire con efficacia”, ha aggiunto. “Non prometto soluzioni facili. Prometto lavoro, apertura al dialogo e costanza nell’azione. Sono convinto che insieme possiamo costruire un biathlon polacco moderno, forte e unito”.
