Il biathlon italiano ha iniziato la nuova stagione 2026/27 con il primo ritiro estivo a Passo Lavazé. Un momento per ritrovarsi dopo la lunga annata olimpica e lo ha fatto con i ragazzi che si sono allenati in altura puntando sia sugli skiroll che sul tiro al poligono avendo anche un ospite speciale come Dorothea Wierer.
Un appuntamento particolarmente atteso da Andrea Zattoni che ha seguito gli azzurri nella parte di preparazione fisica, dovendo però far i conti anche con l’infortunio di Tommaso Giacomel proprio alla conclusione del raduno.
Com’è andato il primo ritiro a Passo Lavazé?
Il raduno è andato bene. Abbiamo trovato delle buone condizioni climatiche, che è sempre importante perché, a parte il primo giorno che era un po’ brutto, abbiamo sempre trovato bel tempo e quindi siamo riusciti a fare tutto quello che avevamo programmato. Il lavoro si è sviluppato bene. I ragazzi che avevano qualche problema dal punto di vista fisico sono migliorati durante il raduno e quindi questo vuol dire che, seppur i carichi di lavoro fossero importanti, anche grazie al fisioterapista Andrea Delvai, che era presente, siamo riusciti a sistemare anche quelle situazioni. Questa è sicuramente una cosa molto positiva.
A proposito di infortuni, come sta Tommaso Giacomel, che invece si è fatto male dopo il raduno?
Nell’ultimo allenamento della settimana, come spesso accade la domenica, ha subito una scivolata in mountain bike e si è lussato la spalla. La lussazione è stata ridotta, poi si è sottoposto a radiografie e a una risonanza magnetica. I medici hanno valutato la prognosi e ora dovremo avere un po’ di pazienza.
Quali problemi fisici hanno avuto gli altri ragazzi?
Di grave non c’era nulla. Si trattava di qualche lieve sintomo da sovraccarico strutturale. Christof Pichler accusava un po’ di epicondilite a un gomito, un problema che si stava portando avanti dalla ripresa degli allenamenti. È stato però gestito bene ed è riuscito a finire il raduno in miglioramento. Se uno riesce a lavorare e contemporaneamente a guarire, vuol dire che la situazione è molto positiva. Stessa cosa per Nicola Romanin, che aveva un lieve affaticamento strutturale al ginocchio. Anche quello si è risolto e siamo riusciti a svolgere tutto il programma che avevamo previsto.
Abbiamo visto anche la presenza di Dorothea Wierer. Com’è stato riaverla lì, questa volta non più da atleta?
Sicuramente è stato divertente per tutti riaverla in gruppo, perché la sua presenza alza sempre l’umore medio della squadra. La battuta, lo scherzo, il suo modo di attirare l’attenzione sono unici. Risentire la sua risata e le sue urla è stato piacevole. È stato bello vederla darci una mano. Durante gli allenamenti in pista ha assistito me e Fabio (Cianciana, NdR) in alcune situazioni e poi, l’ultimo giorno, ha deciso di tornare a sparare insieme ai ragazzi. Lì penso si sia divertita più lei di tutti gli altri, quindi è stata sicuramente una cosa positiva. Non è mancata nemmeno una cena a casa sua, uno degli ultimi giorni del raduno, e anche quello ha contribuito a mantenere quella sintonia e quell’armonia che abbiamo sempre avuto con lei all’interno del gruppo.
Quali saranno i prossimi appuntamenti della Nazionale maschile per la preparazione estiva?
Il nostro piano di lavoro prevede di ritirarci in Norvegia tra una decina di giorni, dove resteremo per due settimane. Lukas Hofer invece, proseguirà la preparazione a casa o in Germania, a seconda di come si organizzerà, perché con lui, un po’ come nello scorso anno, abbiamo deciso di seguire un percorso leggermente differenziato. Affronterà quindi due blocchi di lavoro in autonomia, sempre supervisionato da Fabio per quanto riguarda il tiro e da me per la parte atletica. Noi andremo in Norvegia e resteremo due settimane a Lillehammer. Successivamente torneremo a casa per una settimana; ad agosto saremo in raduno a Obertilliach e poi, prima dei Campionati Italiani estivi di Val Martello, torneremo qualche giorno a Lavazè per svolgere ancora un po’ di lavoro. Infine ci sposteremo a Val Martello per le competizioni, in programma verso la fine di agosto. La nostra linea di lavoro è estremamente sovrapponibile a quella degli ultimi due anni.
