L’introduzione del nuovo sistema di quote di partecipazione nel salto con gli sci femminile fa discutere, con diverse atlete che hanno evidenziato criticità, in particolar modo per coloro che osno a rientro dopo un lungo infortunio, uno spettro che è veramente sempre dietro l’angolo. Lo fa notare, tra le altre, anche Taja Bodlaj, in un’intervista a siol.net.
La 20enne slovena, ha del resto saltato l’intera scorsa stagione a causa di un problema al ginocchio, e ora dovrà si trova costretta a ricostruire rapidamente il proprio ranking per poter tornare a competere con continuità in Coppa del Mondo di salto con gli sci femminile.
Dal prossimo inverno le quote nazionali saranno infatti determinate dalla nuova Allocation List della FIS, basata sui risultati ottenuti negli ultimi sette periodi tra Grand Prix estivo e Coppa del Mondo. Nel formato standard verranno considerate le migliori 45 atlete della graduatoria, mentre in alcuni weekend condivisi con le gare maschili il riferimento sarà addirittura la top 35.
Ogni federazione potrà ottenere fino a cinque pettorali di base, con la possibilità di salire a un massimo di sette grazie ai risultati ottenuti in Coppa Intercontinentale e ai Mondiali juniores.
Per Bodlaj, però, il nuovo regolamento presenta una lacuna.
“È un po’ strano che, dopo una stagione persa per infortunio, non esista alcuno status particolare per chi rientra. Ma ormai le regole sono queste. So che dovrò partecipare a tutte le gare e conquistare abbastanza punti per entrare tra le prime 45, o addirittura tra le prime 35 del ranking. Solo così potrò gareggiare in Coppa del Mondo durante l’inverno. Non posso fare altro che concentrarmi sui miei salti.”
Sebbene il nuovo sistema non assegni i pettorali direttamente alle singole atlete, ma determina piuttosto il numero le quote di partenza disponibili per ciascuna nazione, occupare una posizione di rilievo nella Allocation List significa aumentare le possibilità della propria squadra di ottenere una quota ampia e, allo stesso tempo, rafforzare la propria candidatura per essere convocata.
La slovena era stata costretta a interrompere quasi completamente la stagione olimpica dopo un intervento chirurgico al ginocchio, resosi necessario per risolvere persistenti problemi fisici. L’operazione, che ha combinato un’artroscopia con la riparazione di un tendine lesionato, le ha comunque consentito di tornare alle competizioni nella parte finale dell’inverno. Tra febbraio e marzo Bodlaj è infatti rientrata nelle tappe di Hinzenbach, Lahti e Oslo, conquistando complessivamente 16 punti in sei gare.
Per la squadre, non solo quella slovena, la stagione estiva avrà quindi un peso ancora maggiore rispetto al passato: i risultati del Grand Prix 2026, che prenderà il via il 1° agosto a Wisła e si concluderà il 25 ottobre a Klingenthal, saranno infatti determinanti per definire le quote disponibili nella successiva Coppa del Mondo.
