In vista delle elezioni per gli organi collegiali del Comitato Fisi Alpi Centrali che si terranno il prossimo 25 luglio, presso la Casa dello Sport Yara Gambirasio di Bergamo si è tenuta un’assemblea pubblica molto partecipata dagli sci club bergamaschi riunitisi per pensare al futuro del movimento e incontrare i candidati bergamaschi che si sono messo a disposizione per i diversi incarichi.
E in maniera unitaria le società orobiche hanno chiesto a gran voce a Carmelo Ghilardi di presentarsi quale candidato alla presidenza. Obiettivo dare voce alle istanze e problematiche della provincia orobica – che peraltro in gran parte coincidono con quelle dell’intera regione – dando così discontinuità, dopo dodici anni di presidenza ininterrotta, alla gestione uscente.
Ghilardi ha dedicato gran parte della sua vita alla dirigenza sportiva sia nelle fila dello Sci Club Selvino Toni Morandi che in Federazione: a lungo membro del Consiglio Nazionale e già Presidente del Comitato Lombardo dal 2012 al 2014, attualmente è membro della Commissione Nazionale Giovani dello sci alpino.
“Avevo detto che avrei smesso dopo “JWSC Bergamo-Schilpario 2025”, i Campionati del Mondo Juniores e Under 23 di sci di fondo dei quali sono stato presidente del Comitato Organizzatore – le parole di Ghilardi – ma davanti ad una richiesta così forte da parte del movimento bergamasco non me la sento di negare il mio apporto. C’è tanto da fare, ne sono consapevole, ma penso che se staremo uniti, come provincia di Bergamo potremo dare alla Fisi regionale un contributo importante.”
Ghilardi passa poi al suo programma:
“in primis vorrei dare discontinuità con quanto fatto negli ultimi anni dalla presidenza uscente. Non nego sia stato fatto un lavoro importante e attento, ma ritengo debba assolutamente esserci una maggiore partecipazione diretta dei Consiglieri dando inoltre valore alle Commissioni. Il presidente deve essere un coordinatore delle tante attività del Comitato, attività che peraltro tendono ad aumentare. Credo molto alla collegialità: il Comitato non finisce con i Consiglieri, vorrei dare molto più spazio alle Commissioni nelle quali chiamerei a dare un contributo anche altre persone.
Per prima cosa tengo a precisare che le fondamenta del Comitato vengono dalla base, gli sci club. Quelli bergamaschi sono conosciuti non solo per la loro attività con i ragazzi e per gli atleti che sfornano, ma anche, e molto, per le loro grandi capacità organizzative. Ascoltarli e condividerne istanze e problemi è per me fondamentale per la crescita dell’intero movimento.
Credo anche che debba aumentare il peso del CRAC a livello nazionale e in tutte le discipline, visto che siamo una delle realtà più importanti della Federazione: scambio continuo di pareri, idee, facendo sentire la nostra forza per difendere i nostri interessi.
Sono anche convinto che ci debba essere una maggiore interlocuzione con le istituzioni che devono essere partner concreti anche dal punto di vista economico e non solo a parole se non addirittura remarci contro. Ricorderei loro che dalla Federazione escono persone formate che vanno a ricoprire ruoli importanti nel turismo montano, non solo maestri di sci, allenatori e istruttori, ma anche direttori di pista e direttori di stazione e dirigenti sia sportivi che in aziende e agenzie legate al movimento. Insomma vorrei che il valore aggiunto che la Fisi dà al settore venga riconosciuto e supportato.
Passando agli atleti credo che dalla categoria Allievi in poi la Fisi debba dare un maggior contributo (e non solo economico) collaborando con gli sci club: un po’ meno eventi e più base, solo così il movimento può tornare a crescere.
Ultima ma non ultima la comunicazione: deve essere un ufficio importante e fisso che collabora con tutti gli sci club mantenendo un rapporto fisso e continuo.”
Infine il suo manifesto programmatico:
“io non voglio fare da solo: Bergamo conta e vuole contare e siccome i suoi problemi sono anche quelli degli altri, vuole essere guida al cambiamento di rotta”.
Unanimi i consensi degli sci club alle parole appassionate di Ghilardi, sintetizzate dall’endorsement di Antonio Noris Presidente dello Sci Club Zanetti-Goggi peraltro condiviso dai presenti: “Ghilardi non è solo un uomo di grande esperienza che da sola non basta per fare un grande dirigente, è soprattutto un uomo che ha una visione, ed è proprio la visione ciò che conta in un presidente e che serve assolutamente al nostro movimento.”
Nella stessa assemblea si sono proposti quali candidati consiglieri ben cinque bergamaschi che hanno pure ottenuto all’unanimità la fiducia delle società presenti.
Fausto Denti, che vuole portare la sua esperienza da Presidente del Comitato Provinciale in Regione “Bergamo è un ottimo organizzatore ma con tanti problemi e pochi soldi. Si può lavorare su alcuni aspetti economici per ottenere maggiori contributi dalle istituzioni.”
Marco Gualazzi “lavoro precedente ha ampi margini di miglioramento, c’è molto da fare. Spero in un Presidente con un approccio diverso, tutto dipende da quello: con la collegialità si può fare un salto in avanti.”
Mattia Pegurri “sono Consigliere Crac da 12 anni dando il mio apporto in particolare allo sci alpinismo che credo debba continuare ad avere una voce importante in seno al Comitato.”
Paolo Morstabilini “mi presento come candidato atleta. Dopo 14 anni di presidenza dello Sci Club Gromo, vorrei portare al tavolo i problemi del nostro movimento che viviamo continuamente sulla nostra pelle.”
Cristina Bonacorsi “sono Consigliere uscente con focus sul fondo. Mi ripropongo: quello che faccio mi piace, spero che chi mi ha votato l’altra volta valutando il mio lavoro mi confermi la fiducia.”
