Dopo la miglior stagione della sua carriera nel circuito Ski Classics, Mattia Armellini guarda già al prossimo inverno con ambizioni ancora più elevate. Il fondista trentino del Team Futura GTE Trentino, classe 1998, vuole continuare il percorso di crescita che lo ha portato a conquistare due vittorie nel circuito Challenger e il miglior piazzamento di sempre nel Pro Tour, senza rinunciare alle altre due grandi passioni: il triathlon e l’attività di allenatore.
Alle spalle il 30enne ha un importante percorso nello sci di fondo tradizionale. Per diversi anni ha fatto parte delle squadre giovanili azzurre e, dal 2018 al 2024, ha vestito i colori delle Fiamme Oro. Tra i risultati più prestigiosi spicca la medaglia d’argento nella sprint a tecnica libera ai Mondiali Under 23 di Oberwiesenthal, oltre a due presenze in Coppa del Mondo.
Negli ultimi anni, però, il suo focus si è spostato sul circuito delle lunghe distanze, dove nella stagione XVII sono arrivati i migliori risultati della carriera. Oltre ai successi nella Dobbiaco-Cortina e alla Vasaloppet China, il trentino ha chiuso al 22° posto la prestigiosa Reistadløpet, suo miglior piazzamento nel Pro Tour, raccogliendo anche numerosi altri piazzamenti di rilievo.
Guardando alla stagione appena conclusa, Armellini traccia un bilancio estremamente positivo.
«La stagione appena trascorsa è stata fantastica e sono molto soddisfatto, soprattutto del mio record personale alla Reistadløpet; ne sono più che contento. Mi è dispiaciuto un po’ non aver potuto partecipare alla Marcialonga, ma a posteriori non è stato poi così male, perché le condizioni erano pessime», ha dichiarato a Proxcskiing.com.
Per il prossimo inverno gli obiettivi sono chiari: continuare a migliorare e puntare a un piazzamento tra i primi 20. «Spero di arrivare nelle migliori condizioni alla Marcialonga e alla Vasaloppet».
Oltre all’attività agonistica, Armellini segue numerosi sportivi come preparatore, un ruolo che considera complementare alla propria carriera.
«Essere contemporaneamente atleta e allenatore è molto stimolante. Mi permette di allenarmi insieme ai ragazzi che seguo e di imparare continuamente anche da loro. E se una mia gara non va come speravo ma uno dei miei atleti ottiene un bel risultato è comunque una soddisfazione».
Durante l’estate Armellini gareggia anche nel triathlon, disciplina che considera un tassello importante della preparazione per lo sci di fondo.
«Per me, l’allenamento per il triathlon è fondamentale per le competizioni invernali e mi dà la possibilità di accumulare molte ore di allenamento. Anche se non è specificamente dedicato al double poling, credo che l’allenamento di nuoto sia davvero utile.».
