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Sci di fondo

Sci di fondo – Nepryaeva si racconta: “L’Olimpiade? Una festa” E ai giovani dice: “Siate coraggiosi”

Dariya Nepryaeva alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 © Profilo Instagram Dariya Nepryaeva

La fondista russa Daria Nepryaeva, campionessa nazionale e mondiale juniores e protagonista ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, ha incontrato il pubblico del VK Fest di Mosca, e nell’occasione ha raccontato alcuni aspetti della sua carriera e della sua esperienza olimpica, come riporta oggi il portale russo dedicato agli sport invernali skisport.ru.

Alla domanda su come descriverebbe l’Olimpiade con una sola parola, la 24enne ha risposto: «Una festa». «Per gli atleti sono le competizioni più importanti, ma per chi organizza l’evento e per i tifosi è una festa dello sport», ha spiegato.

Facendo un passo indietro, la 24enne ha raccontato i suoi inizi, spiegando di essere arrivata allo sci di fondo quasi naturalmente, seguendo la propria famiglia, sebbene l’amore per questo sport non sia stato un vero e proprio colpo di fulmine: «Mi hanno avvicinata i miei genitori. Tutta la mia famiglia pratica questo sport. Fin da piccola passavo il tempo nel bosco con mia madre ma da bambina non capivo sempre cosa stessi facendo e perché. Nello sci di fondo, un atleta sboccia davvero più tardi nella vita. Da piccolo, vai semplicemente a sciare con la famiglia nei fine settimana. Da junior, ho capito che questa era la mia vocazione, la mia professione, e ho iniziato a prenderla più seriamente».

Ma quel percorso iniziale, fatto di gioco e giornate in famiglia, “Dasha” non lo dimentica; non è un caso quindi se tra i suoi eroi, Nepryaeva indica soprattutto la famiglia: «I miei genitori, mia sorella maggiore e le persone che mi hanno aiutato e continuano a farlo lungo questo percorso».

Un percorso nel quale lo sport le ha dato soprattutto le persone che la circondano. E proprio ai giovani che iniziano la loro carriera ha voluto rivolgere un consiglio: «Vorrei augurare ai giovani atleti, la cui forza mentale non è ancora del tutto consolidata, di non dare assolutamente ascolto alle malelingue e di essere tenaci, coraggiosi e determinati».

La fondista ha parlato anche del rapporto con le critiche e con i commenti negativi, spiegando che ognuno reagisce in modo diverso: c’è chi si rivolge a uno psicologo, chi trova sostegno nella famiglia e chi sceglie semplicemente di ignorare i commenti. «Bisogna fare un passo indietro e capire perché si fa quello che si fa. E sicuramente non lo si fa per i commentatori malintenzionati».

Infine, Nepryaeva ha raccontato di non aver vissuto episodi particolarmente spiacevoli con le atlete straniere durante le competizioni internazionali. «Con noi si comportavano bene. Non ci sono mai state situazioni in cui qualcuno ci abbia detto direttamente cose spiacevoli». Poi, però, ha ricordato un episodio significativo su una big del circuito: «Non mi prestava alcuna attenzione. Verso la fine della stagione, però, quando sono arrivata quarta in Coppa del Mondo a Lahti, ha iniziato a salutarmi e a sorridermi. Hanno cominciato a considerarci».

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