Home > Notizie
Senza categoria

Sci di fondo – Alexander Bolshunov attacca la Norvegia per il rinvio della FIS sul rientro degli atleti russi: “Se non avessero gareggiato per cinque anni, avremmo potuto raccogliere così tante medaglie da rilassarci”

Alexander Bolshunov ha deciso di saltare il ritiro estivo in Italia per stare vicino alla compagna in vista della nascita del proprio figlio, complice anche l’assenza di competizioni internazionali a cui prendere parte. Una decisione che è frutto dell’assenza di una chiara presa di posizione da parte della FIS che, dopo l’apertura del CIO al rientro degli atleti russi, non si è ancora espressa in merito.

A fronte di questa situazione, il 29enne russo ha deciso di affrontare l’estate con maggior calma in attesa poi di scoprire quale possa essere il futuro della sua Nazionale e dello sci di fondo in generale.

“Non ci sono competizioni internazionali. Sembra che ci daranno il permesso di partecipare, ma ho capito che terranno gli sciatori chiusi in casa fino all’ultimo minuto. Quindi, mi sto preparando con calma – ha confessato Bolshunov in un’intervista a Komsomolskaya Pravda -. Da un lato, si perdono anni di attività agonistica. Dall’altro, si può passare più tempo con la famiglia”.

Alla base del mancato rientro in gara vi sarebbe come al solito il pressing di alcune nazioni fra cui la Norvegia che l’ex campione olimpico ha punzecchiato lanciando qualche frecciatina in direzione degli scandinavi.

“Non voglio incolpare nessuno, ma capiamo che ci sono paesi scandinavi che si ostinano a non cedere. Faranno di tutto per tenere i russi fuori dalle competizioni internazionali. Ma comprendiamo che la Russia è il loro principale concorrente nello sci di fondo. Lasciateci partecipare, escludete la squadra norvegese per i prossimi cinque anni e vedremo cosa succede – ha aggiunto Bolshunov facendo riferimento ai ritardi della FIS nel prendere una posizione -. Non ci fossero i norvegesi, quindi occuperebbe le posizioni di vertice? Naturalmente, noi. E capisco che in questi cinque anni, con due Campionati del Mondo e un’Olimpiade, avremmo potuto accumulare così tante medaglie da poterci rilassare”.

L’assenza di competizioni di livello ha lasciato un importante strascico anche sulle motivazioni dello stesso fuoriclasse russo che ha sì partecipato alle competizioni nazionali, senza però brillare come dimostrato più volte all’estero.

Nel periodo di preparazione manca la motivazione, manca un obiettivo preciso. Non c’è una vetta che vorrei conquistare, come le Olimpiadi. Ma non voglio correre così, accontentandomi di arrivare tra i primi dieci. Questi risultati di inizio stagione mi fanno arrabbiare, e poi inizio a trovare la motivazione, grazie ai miei stessi risultati. Perché non si può correre in questo modo – ha concluso Bolshunov -. Le ultime due stagioni hanno dimostrato che all’inizio dell’anno non riesco a fare assolutamente nulla. Poi cerco di recuperare il ritmo in poco tempo. Funziona solo verso la fine della stagione”.

Share:

Ti potrebbe interessare

Image
Image