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Biathlon – Fabien Claude torna ad allenarsi dopo il lungo viaggio post-olimpico: “Ho avuto qualche difficoltà a completare il blocco di tre settimane, ma sta andando tutto davvero bene”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Ricominciare ad allenarsi dopo un lungo periodo di stop è sempre complicato, se questo è legato al mondo delle vacanze, forse lo è ancor di più. Eppure Fabien Claude è tornato a imbracciare la carabina con la stessa passione che gli ha permesso di conquistare l’oro nella staffetta maschile alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e lo ha subito dimostrato durante il ritiro a Prémanon con la Nazionale Francese.

“Non vedevo l’ora di tornare dagli allenatori e poter definire i prossimi passi con Simon (Fourcade, NdR) e Siegfried (Mazet, NdR) per il tiro. Avevo persino trascorso una giornata con Siegfried a La Féclaz prima del ritiro – ha spiegato Claude ai microfoni di Nordic Magazine – Questo ci ha permesso di conoscerci un po’ meglio e di parlare individualmente, in modo da non perdere tempo prezioso”.

Chiaramente non sono mancate le difficoltà per il 31enne di Basse sur le Rupt che ha dovuto far i conti con la ripresa degli allenamenti dopo diverso tempo, ma al tempo stesso non è mancata la voglia di confrontarsi con i più giovani, complice soprattutto la decisione del direttore tecnico di svolgere sedute con le squadre A e B unite.

“Ero molto motivato e devo ammettere di aver avuto qualche difficoltà a completare il blocco di tre settimane, ma è normale visto che abbiamo fatto un grande ritiro e ho ripreso ad allenarmi con intensità maggiori rispetto a giugno. Al CNSNMM abbiamo fatto un test VO2 su tapis roulant in cui ho ottenuto un livello quasi migliore dopo Oscar (Lombardot, NdR) – ha aggiunto Claude -. E’ davvero strano tornare e ritrovarsi in squadra B, soprattutto con ragazzi nati nel 2006 come Léo Carlier. Per raccontarvi un aneddoto divertente, quando ci allenavamo in tecnica classica, mi disse che avevo ventinove anni e io ho risposto che ne avevo trentuno. Lui mi ha risposto “Cosa???”. E’ piuttosto divertente perché c’è una differenza d’età di dodici anni. Sono un po’ la figura paterna di questo gruppo, insieme a Quentin (Fillon-Maillet, NdR) che tra poco diventerà padre”.

Claude è pronto infine a iniziare la stagione con un nuovo calcio del proprio fucile che, nonostante il poco tempo a disposizione per testarlo, ha già dato ottimi risultati:Ci sono ancora un paio di piccole cose da sistemare, ma sta andando davvero bene. E’ fantastico e mi ha dato una vera spinta. Tanti piccoli dettagli si stanno unendo per permettermi di andare avanti e continuare a progredire. La prospettiva che ho acquisito in questi due mesi e mezzo di viaggio è stata davvero importante e spero di utilizzarla in futuro”.

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