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Paralimpici , Sci di fondo

Sci di fondo – La Clusaz ospiterà le gare alle Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030: presentato il progetto di ristrutturazione degli impianti

Nonostante le dimissioni del CEO del Comitato Organizzatore Edgar Grospiron, le Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030 continuano il proprio percorso di preparazione.

A meno di quattro anni dal via, si va profilando la sistemazione degli impianti che a La Clusaz ospiteranno le gare di sci di fondo, fondo paralimpico e parabiathlon. Nella serata di mercoledì 9 settembre è stata presentato il progetto durante un incontro pubblico ad Aravis nel corso del quale ha preso parte la popolazione.

Non si tratta di creare un nuovo sito di gara, ma di adattare e modernizzare un’area nordica esistente, con l’obiettivo di soddisfare i requisiti dei Giochi migliorandone al contempo la gestione quotidiana in modo sostenibile – è stato spiegato dal Comitato in un comunicato stampa -. Il programma prevede, in particolare, l’adeguamento delle piste, la ricostruzione del centro nordico, l’ampliamento delle strutture tecniche ad Arpettaz, la messa in sicurezza della rete e dei depositi neve, nonché il rinnovamento di strade, parcheggi e sentieri”.

Il costo si aggirerà attorno ai 13,5 milioni di euro e vedrà i lavori concentrarsi sull’altopiano di Confins, che ha ospitato le tappe di Coppa del Mondo di sci di fondo tra il 1987 e il 2016. Vi sarà inoltre un confronto con la popolazione locale sino all’8 ottobre che porterà a inizio del prossimo anno alla pubblicazione di un rapporto.

“L’avvio di questa consultazione rappresenta un’opportunità per tutti i residenti, le imprese e gli utenti dell’altopiano di Confins di contribuire ad arricchire il progetto di sviluppo del sito per le Olimpiadi alpine del 2030 – ha aggiunto Didier Thevenet, sindaco di La Clusaz -. Mi impegno a garantire che quanto verrà realizzato rispetti il sito, si adatti ad esso e preservi l’agricoltura, le attività economiche e il paesaggi. Questi Giochi Olimpici saranno un successo se sapranno adattarsi al sito di Confins, e non viceversa”.

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