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Biathlon – Lukas Hofer rilancia per i prossimi due anni: “Sento ancora il fuoco dentro di me”

In occasione della presentazione dei nuovi truck delle quadre italiana di biathlon e sci di fondo di Coppa del Mondo, a Bolzano, nella sede di Fercam, era presente anche il veterano azzurro Lukas Hofer che ha illustrato all’inviato di Fondo Italia, Marco Cangelli, la sua preparazione estiva, ancora una volta caratterizzata da un lavoro in parte svolto in autonomia, ma sempre sotto la supervisione dello staff. L’azzurro guarda ora alla nuova stagione con l’obiettivo di proseguire sulla strada intrapresa lo scorso inverno, uno dei migliori della sua carriera, senza prefissarsi obiettivi preciso.

«La preparazione è stata come quella dell’anno scorso, praticamente uguale, perché già l’anno scorso mi sono allenato un po’ in autonomia, ma sempre sotto gli occhi di Andrea Zattoni e Fabio Cianciana. E alla fine penso che la scelta che avevamo già intrapreso l’anno scorso, di fare più quota possibile, ha portato risultati e mi sento anche bene adesso. Manca solo la neve per partire».

Il quasi 37enne ha peraltro avuto modo di allenarsi accanto alle atlete della squadra femminile, assaporando quel clima collegiale che si ritrova poi in inverno durante le trasferte di Coppa.

«Ritrovare le ragazze è sempre diverso, perché ti ritrovi nel gruppo, come anche l’inverno, ma è sempre bello rivedere tutti, insieme si scherza e chiaramente gli allenamenti sono un po’ diversi, però penso che quando fare gruppo è una cosa fondamentale anche per l’inverno».

A proposito di inverno, per la stagione di Coppa il carabiniere di San Lorenzo di Sabato è determinato a mantenere i suoi stardard elevati, continuando sulla scia dell’anno passato.

«Continuare in quella maniera come ho chiuso la stagione scorsa, penso che avendo la costanza sul tiro, ma anche sugli sci, porta poi sempre i risultati buoni come si è visto, per cui non mi pongo un risultato fisso o preciso, però voglio proprio rimanere concentrato come l’anno scorso».

Del resto, non è sempre facile dopo così tanti anni riuscire a mantenere la concentrazione e la motivazione intatte, ma Hofer sembra aver trovato la ricetta: «Credo che quando un atleta sente ancora il fuoco dentro sé stesso, per fare fatica nell’allenarsi ogni giorno, per cercare anche dei risultati, e avere fame, quella è una gran spinta. Poi essere testardo aiuta anche se ogni tanto fa anche male».

Magari quello stesso fuoco che si porta dentro, Hofer potrà convogliarlo per arrivare fino in fondo al prossimo quadriennio olimpico, fino a Le Grand Bornand 2030, ma l’altoatesino ammette che sia ancora presto per parlarne: «Quattro anni sono ancora abbastanza lontani. Adesso l’obiettivo che mi sono fissato è sicuramente fare molto bene due anni, perché in due anni posso guardare al futuro e poi si vedrà, si va da anno in anno e poi guardiamo fino a dove si arriva».

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