La proposta della FIS di organizzare annualmente i Mondiali di sci nordico non ha trovato terreno fertile all’interno della Nazionale Femminile Svedese di sci di fondo. Le scandinave non hanno apprezzato la proposta sottolineando il rischio di una svalutazione del valore dei risultati ottenuti durante la rassegna iridata.
“Non sono molto convinta. Perché mai vogliono farlo? Ci sono atlete che danno molta più importanza alla Coppa del Mondo quando la stagione è senza campionati. In quel caso, questo aspetto viene a mancare – ha confessato Ebba Andersson ai microfoni di Expressen -. Lo sci di fondo è uno sport molto tradizionale. Secondo la tradizione, i Mondiali dovrebbero tenersi ogni due anni. Ed è così che vorrei che fosse”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Johanna Hagström che ha sfoderato il paragone con il biathlon per far comprendere quanto potrebbe accadere: “Nel biathlon i Campionati del Mondo si tengono ogni anno e quindi non hanno lo stesso peso – ha aggiunto la 28enne svedese -. Vincere una medaglia ai Campionati del Mondo di biathlon non ha lo stesso significato di una medaglia ai Campionati del Mondo di sci di fondo. Perciò penso che dovremmo continuare con i Campionati del Mondo a cadenza biennale. Quindi la mia prima reazione è stata che non credo sia una cosa così buona”.
Ancor più lapidaria Emma Ribom che ha paura che questa novità possa influenzare sulla presa di questo sport a livello internazionale: “Penso che sia divertente avere una stagione senza campionati quando si può puntare di più alla Coppa del Mondo. In questo modo lo sci di fondo può fiorire ed essere visto. Ma con questa situazione, ho un po’ paura che diventi ancora meno importante”.

