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Sci di fondo

Sci di fondo – Festival dello Sport, Federico Pellegrino ricorda con gli azzurri l’impresa in staffetta e fa un annuncio sul futuro: “Siamo in vista di un accordo tecnico per stare vicino ai più giovani”

Gianpaolo Piazzi/CONI

Il bronzo in staffetta maschile ha rappresentato una delle imprese più belle dello sci di fondo italiano negli ultimi anni. Federico Pellegrino, Elia Barp, Davide Graz e Martino Carollo hanno saputo tramutare in realtà un risultato tanto atteso quanto difficile da raggiungere, confermando come la forza della squadra sia fondamentale in questo sport.

A distanza di qualche mese da quel magico giorno, i quattro azzurri hanno ricordato quel traguardo in occasione del Festival dello Sport in corso a Trento dove Pellegrino ha chiuso un cerchio insieme ai giovani compagni di squadra facendo un annuncio sul proprio futuro.

“Volevamo fortemente quella medaglia ed è una grande emozione essere qui con i ragazzi un anno dopo. Dopo Pechino mi sono espresso bene a squadre con una responsabilità diversa, ma la medaglia l’avevamo vinta mentalmente già il giorno prima – ha raccontato il 36enne di Nus -. Lo scorso anno partivo per il buio della Finlandia a sciare, stavolta andrò al mare con la mia famiglia, ma c’è in vista un accordo tecnico per stare vicino ai più giovani sugli sci”.

Chi dovrà prendere l’eredità del campione valdostano sono sicuramente Elia Barp e Davide Graz che a Tesero hanno conquistato la prima medaglia olimpica della carriera chiudendo idealmente un quadriennio importante per la propria carriera. I due finanzieri sono rimasti colpiti in particolare dal tifo del pubblico presente a bordopista che hanno trascinato il quartetto tricolore.

“Era l’obiettivo di un quadriennio ed era una gara in casa. A Sappada sanno cosa sono le gare con gli stretti, c’è una grande cultura dello sci di fondo. Per il futuro punto alla Coppa del Mondo, a un podio individuale e ai Mondiali – ha raccontato il 23enne di Trichiana a cui hanno fatto eco le parole del 26enne di Sappada -. E’ stata un’emozione indescrivibile, a rivedere il video qui la rivivo pienamente. Mi hanno messo un bello striscione nel nostro dialetto per incitarmi. Ora voglio trovare continuità e costanza di rendimento”.

Chi è rimasto più sorpreso, ma al tempo stesso ha avuto la conferma dei passi in avanti compiuti è stato senza dubbio Martino Carollo che in Val di Fiemme ha affrontato la prima partecipazione olimpica guadagnandosi immediatamente il posto in squadra: “È stato il primo grande evento che mi ha dato consapevolezza per quello che potevo ottenere. La mia famiglia mi ha sempre seguito fin da piccolo – ha concluso il giovane piemontese -. Ora penso ai Mondiali: tre su quattro siamo gli stessi e puntiamo a una medaglia, oltre a cercare un podio individuale”.

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