Anton Grahn è uno dei giovani talenti più interessanti del fondo svedese e si prepara a vivere una stagione particolarmente importante. Il 21enne ha alle spalle un inverno di svolta, con due podi in Coppa del Mondo, ma anche quella che per lui ha rappresentato una la delusione olimpica, fermandosi alla seminifinale nella sprint.
Ora, con i Mondiali in casa, a Falun, l’obiettivo è ancora sicuramente ambizioso: il giovane punta alla medaglia d’oro nella localita in cui vive e si allena nella gara “simbolo” dello sci di fondo moderno.
«Significherebbe tutto», ha ammesso Grahn in un’intervista a TV4. «Se non credo di poter vincere una medaglia olimpica o mondiale e diventare il migliore al mondo, allora non lo diventerò mai. Devo continuare a credere che sia possibile e tanto vale dirlo anche ai media, accettando poi che, se le cose vanno male, ci sia un prezzo da pagare».
Dietro questa grande ambizione c’è però anche un aspetto sul quale Grahn ha lavorato negli ultimi anni: la gestione della rabbia dopo una sconfitta. Negli anni giovanili, racconta lo svedese, ha avuto difficoltà a gestire le emozioni negative, al punto che, in alcune occasioni, la delusione per una gara persa arrivava addirittura a superare la soddisfazione provata dopo una vittoria.
«Mi è capitato di andare in giro urlando e facendo cose del genere. Non era proprio il massimo».
Per imparare a controllare meglio queste reazioni, Grahn ha iniziato a lavorare con uno psicologo attraverso il Comitato Olimpico Svedese; un percorso che gli ha permesso di trasformare quella stessa energia in qualcosa di utile per la propria attività agonistica.
«Ho imparato a controllarla molto di più. In passato potevo arrabbiarmi davvero tanto e non ne veniva fuori nulla di buono. Ora cerco di utilizzare quell’energia nel modo giusto e di trasformarla in qualcosa che mi permetta di andare avanti. Per un periodo abbiamo lavorato parecchio insieme, mentre oggi è più una questione di chiamarlo quando ne sento il bisogno».
Una crescita che arriva proprio mentre la carriera di Grahn entra in una fase decisiva. Dopo i primi podi in Coppa del Mondo e la prima esperienza olimpica, il grande appuntamento di questo inverno arriva forse nel momento migliore, in cui il talento di Jönköping potrebbe essere pronto a trasformare la propria ambizione in un risultato concreto.

