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Sci di fondo

Sci di fondo – Jonna Sundling convive con un infortunio al tallone dalla scorsa stagione: “Va tutto bene ma non è scomparso”

Photo Credits: Ari Matti Nikula | Ruka Nordic

Jonna Sundling ha avuto una splendida stagione 2025/26: anche se non è riuscita a riconfermare l’oro olimpico di Pechino da campionessa iridata in carica, la 31enne di Tvärålund ha conquistato l’oro olimpico nella Team sprint e due argenti (nella sprint e nella staffetta femminile) ai Giochi di Milano-Cortina 2026, prima di chiudere l’annata vincendo tutte e sei le gare dei campionati svedesi a cui ha partecipato.

Risultati arrivati nonostante il suo inverno sia stato costantemente caratterizzato da un problema al tallone, come rivelato in un’intervista al tabloid svedese Expressen: «Le borse sierose sono irritate, sono un po’ infiammate», ha spiegato la sette volte campionessa del mondo.

I primi problemi risalgono all’estate del 2025, quando un periodo di caldo intenso coincise con una fase di allenamento particolarmente impegnativa. Sundling correva, saltava, si allenava sugli skiroll e svolgeva regolarmente tutte le attività previste dal programma, finché non iniziò ad avvertire dolore.

«Mi sono allenata molto e facevo tutto quello che volevo. Poi ho cominciato a sentire dolore e da allora convivo con questo problema».

L’infortunio l’ha costretta a modificare il programma di preparazione, rinunciando alla corsa e adattando alcune sedute. Quando è iniziata la stagione agonistica, tuttavia, dall’esterno era difficile accorgersi delle sue difficoltà. Sundling è salita subito sul podio nella prima sprint di Coppa del Mondo, per poi imporsi nella gara con partenza in linea. Il dolore, pur presente, non ha compromesso le sue prestazioni sugli sci.

«Tutto funzionava davvero bene: sciare non era un problema», ha raccontato, spiegando inoltre di non poter facilmente quantificare il dolore: «È complicato dirlo. Quando ti abitui a un dolore, ci sono momenti in cui lo senti di più e altri in cui lo senti di meno. Ma non ha influito sulle mie gare, ed era questa la cosa più importante».

Il problema era rimasto sostanzialmente fuori dai riflettori per tutta la stagione, nonostante Sundling ne avesse parlato occasionalmente. «L’ho menzionato diverse volte di sfuggita, ma forse non sono state molte le persone interessate all’argomento. In ogni caso, non ne ho parlato molto. Non mi lamento inutilmente. E perché dovrei spendere energie a parlarne quando le cose funzionano comunque? Se ne parli, poi arrivano altre domande. Non sono stata disonesta».

Sundling sperava che il periodo di pausa al termine della stagione potesse favorire la scomparsa del dolore ma le cose sono andate diversamente e all’inizio dell’estate è stato necessario dedicare maggiore attenzione alla riabilitazione.

«Durante l’estate è andato tutto molto bene, ma il problema non è scomparso. È ancora qualcosa con cui devo fare i conti. Allo stesso tempo, non è una situazione del tutto nuova, perché ci convivo già da tempo». Per il momento, comunque, non si prospetta un intervento chirurgico. «Dipende molto dalla situazione specifica. In questo momento non c’è alcuna necessità di operarsi. Mi sento tranquilla, perché so di poter continuare ad allenarmi molto bene».

La fondista ha già dimostrato in passato di saper adattare il lavoro alle difficoltà fisiche. Ha ricordato, per esempio, la caduta durante la gara inaugurale del 2021, quando si lesionò un legamento del pollice a pochi mesi dalle Olimpiadi.

«La gente mi diceva: “Poverina, devi stare sul divano e non puoi allenarti”. Ma io mi allenavo più che mai. Dovevo semplicemente adattare il mio lavoro, ed è quello che ho fatto in parte anche durante quest’estate. Posso allenarmi a pieno regime, anche se a volte devo modificare alcune sedute. Se non è stato il tallone, sono state le articolazioni delle dita dei piedi, qualche problema ai muscoli posteriori della coscia, il legamento del pollice… oppure sono stata malata per un mese. C’è quasi sempre qualcosa».

In vista della prossima stagione, Sundling ha scelto per la prima volta di allenarsi al di fuori della nazionale svedese, organizzando autonomamente la propria preparazione in vista dei Mondiali di sci nordico del 2027, che si disputeranno proprio in Svezia, a Falun. Il suo desiderio è quello di arrivare all’appuntamento iridato nelle migliori condizioni possibili, magari lasciandosi definitivamente alle spalle il problema al tallone.

«Si vorrebbe essere sempre al cento per cento, senza alcun problema. Ci sto lavorando e spero che un giorno possa scomparire, anche se non so quando».

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