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Biathlon – Anna Andexer punta a un salto di qualità: “Quando conta, ci sono”

Photo Credits: Federico Angiolini

Anna Andexer si prepara ad affrontare la sua seconda stagione completa in Coppa del Mondo con l’ambizione di avvicinarsi ulteriormente al top dell’élite del biathlon internazionale. La 23enne è considerata una delle maggiori promesse del movimento nazionale e, insieme ad Anna Gandler, rappresenta una delle atlete sulle quali l’Austria punta per raccogliere l’eredità di Lisa Hauser, che ha appeso al chiodo carabina e sci al termine della scorsa stagione, pur volendo costruire un percorso personale.

In un’intervista a LAOLA1, l’austriaca ha parlato della preparazione in vista dell’inverno, dei cambiamenti all’interno della squadra nazionale, del lavoro con il nuovo tecnico Wolfgang Pichler e delle ambizioni per la nuova stagione. Ripercorrendo in primis la scorsa stagione, caratterizzata da risultati alterni ma culminata con le due top 10 olimpiche ad Anterselva, la biatleta austriaca non nasconde la soddisfazione per quanto è riuscita a ottenere.

«Quando vedo dei video o delle foto e ripenso a quei momenti, trovo ancora fantastico essere riuscita a ottenere quei risultati. Mi motivano anche perché mi ricordano quello che c’è dentro di me. Mi suscitano davvero tante emozioni», racconta. «Le Olimpiadi si disputano soltanto ogni quattro anni e tutti vogliono esserci. Siamo una squadra forte e, di conseguenza, ci si stimola a vicenda, finendo per mettersi un po’ di pressione addosso. È difficile non farlo, perché si ha sempre questo pensiero in testa. Si vuole partecipare e ottenere risultati. E tra quattro anni sarà di nuovo così».

La giovane austriaca ritiene di avere già dimostrato di saper gestire situazioni di grande tensione, soprattutto nelle competizioni giovanili.

«Sono anche una persona che riesce a gestire abbastanza bene la pressione. L’ho dimostrato più volte nelle grandi manifestazioni giovanili. Quando conta, ci sono».

La preparazione della nuova stagione è stata accompagnata da diversi cambiamenti all’interno del biathlon austriaco. Markus Fischer è tornato alla guida tecnica della squadra femminile, mentre Wolfgang Pichler si occupa della pianificazione e della gestione degli allenamenti. Andexer si dice soddisfatta del nuovo assetto, pur riconoscendo il valore del lavoro svolto negli anni precedenti con Reinhard Gösweiner, sotto la cui guida ha compiuto progressi sia al tiro sia sugli sci.

«È una decisione presa dalla direzione sportiva. Sono molto soddisfatta della situazione attuale. Anche con il suo predecessore, Reini Gösweiner, sono sempre riuscita a fare buoni passi avanti. Da quest’anno è Wolfgang Pichler a stabilire i programmi, mentre gli allenatori li mettono in pratica. Con lui parlo molto», spiega, ricordando però con affetto e stima anche il rapporto con il precedente tecnico, riconoscendogli un ruolo chiave per la sua crescita. «Mi sono trovata molto bene anche con lui. Mi sono allenata sotto la sua guida negli ultimi anni e ho avuto un’ottima evoluzione, sia al tiro sia sugli sci. È una brava persona, dalla quale si può imparare molto».

Con Pichler, invece, sta imparando a confrontarsi con un metodo di lavoro particolarmente rigoroso. La comunicazione e la fiducia reciproca sono aspetti che considera fondamentali, soprattutto in una fase di cambiamento come quella attuale.

«Per me è molto importante poter parlare bene con un allenatore. Ho molta fiducia in lui. Fa attenzione a creare una buona armonia all’interno della squadra e lavora in modo davvero professionale. Controlla regolarmente anche gli allenamenti, partecipa ai ritiri a Ruhpolding e interviene quando si accorge che si sta facendo troppo o troppo poco. Naturalmente ha il suo modo di fare, al quale bisogna sapersi adattare. È semplicemente un po’ più duro e penso che sia sempre stato così. Per quanto riguarda l’allenamento, credo in lui: sa che cosa serve per essere competitivi ai massimi livelli. Lo ha dimostrato anche di recente in Bulgaria, con il bronzo di Lora Hristova nella gara individuale alle Olimpiadi del 2026. Non è scontato riuscire a ottenere un risultato così importante con una squadra piccola».

Il nuovo metodo si traduce in volumi di lavoro e intensità maggiori, con cicli di tre settimane di allenamento seguiti da alcuni giorni di riposo, indispensabili per recuperare le energie.

«I volumi e l’intensità sono aumentati. Ci alleniamo decisamente più duramente e abbiamo anche un po’ meno tempo libero. Wolfgang stabilisce tutto con precisione. Ci alleniamo per tre settimane consecutive e poi abbiamo alcuni giorni di riposo. A quel punto il recupero diventa ancora più importante. E naturalmente non vediamo l’ora che arrivino quei giorni liberi», racconta sorridendo. Facciamo intervalli molto più lunghi e sono aumentate anche le ore dedicate alla resistenza. Prima, per esempio, potevamo andare in bicicletta per tre ore; adesso capita di starci sopra anche cinque ore».

Andexer è già un’atleta molto competitiva sugli sci, ma per compiere un ulteriore salto di qualità sa di dover trovare maggiore continuità al poligono. La preparazione estiva è stata impostata anche in questa direzione, con un lavoro più intenso sulla forza e il supporto di Simon Eder per la parte dedicata al tiro.

«Sono una persona che riesce a sopportare molto. Wolfgang punta molto di più sull’allenamento della forza, soprattutto per la parte superiore del corpo. Mi piace perché riesco a trasferire bene questo lavoro sugli skiroll. Il modo in cui lo imposta è un’ottima combinazione. Mi sono ripromessa di essere costante in ogni allenamento e di credere al cento per cento in quello che faccio. Penso di essere riuscita a fare un passo avanti in questa direzione. Per quanto riguarda il tiro, abbiamo anche il supporto di Simon Eder, e questo ci aiuta molto. Abbiamo già disputato delle gare di prova interne, nelle quali sono riuscita a fare quattro serie senza errori. Sono davvero soddisfatta delle mie competizioni estive. Naturalmente al poligono ho ancora qualche oscillazione, ma le cose stanno migliorando sempre di più. Guardo al futuro con ottimismo».

Con il ritiro di Lisa Hauser, l’Austria ha perso il suo principale punto di riferimento al femminile. I risultati delle gare estive hanno già messo in evidenza il confronto tra Andexer e Anna Gandler, ma la ventitreenne non considera la situazione una corsa per conquistare il ruolo di nuova numero uno. La sua attenzione è rivolta soprattutto alla crescita collettiva e alle possibilità della squadra nelle gare a staffetta.

«Naturalmente noi biatlete siamo atlete individuali, ma io ci vedo come una squadra. Siamo un gruppo fantastico e ci alleniamo molto insieme. Anche Pichler vuole che sia così. Vedo come ci spingiamo a vicenda a migliorare. Per questo non vedo l’ora che arrivino le gare a staffetta, perché abbiamo molto potenziale. Lisa era il nostro punto di riferimento, ma dal mio punto di vista siamo forti come squadra».

Per quanto riguarda gli obiettivi personali, Andexer è consapevole delle proprie possibilità, ma preferisce non sbilanciarsi prima di aver verificato il livello effettivo della squadra nelle prime gare invernali. Le modifiche apportate alla struttura tecnica rendono infatti più difficile stabilire in anticipo quali potranno essere i rapporti di forza.

«Sono naturalmente consapevole del potenziale che ho. Con i cambiamenti nella struttura, molte cose sono cambiate, quindi è difficile dire quale sia davvero la nostra posizione. Dopo le gare estive guardo al futuro con una certa positività. Ma soltanto in inverno vedremo dove siamo realmente. Quest’anno, per me, un piazzamento nella top 10 in una grande manifestazione è già un obiettivo a cui punto».

Tornando al ritiro di Hauser, che ha aperto una nuova fase per il biathlon austriaco, la salisburgherese continua a considerarla un modello importante a cui ispirarsi, sia per i risultati ottenuti sia per il modo in cui si è sempre rapportata alle compagne di squadra. La sua priorità, tuttavia, resta concentrarsi sul proprio percorso e continuare a crescere.

«In generale devo concentrarmi su me stessa, perché voglio fare il prossimo passo e continuare a crescere. Naturalmente Lisa ci mancherà, era il nostro punto di riferimento. Personalmente sarei stata felice se avesse continuato fino al 2028. Ci sarebbe stata molto utile anche nella staffetta. Ma per lei è la decisione giusta ed è davvero felice della sua scelta».

Tra le qualità che Andexer ha maggiormente apprezzato in Hauser c’è soprattutto la disponibilità ad aiutare le compagne, un atteggiamento che ha fatto di lei un esempio anche al di fuori delle competizioni. Anche ora, pur lontana da ritiri e gare, Hauser continua a seguire le ex compagne e resterà una figura alla quale rivolgersi in caso di necessità. Lo stesso vale per Simon Eder, che ha messo concretamente la propria esperienza a disposizione delle atlete.

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