Frida Karlsson è stata nominata cittadina onoraria della Val di Fiemme, un riconoscimento attribuitole per via del legame costruito negli ultimi anni con la località trentina, palcoscenico di importanti successi della fondista svedese, dalla vittoria al Tour de Ski di alcune stagioni fa, fino alla doppia medaglia d’oro conquistata ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026.
Il riconoscimento è stato però una sorpresa per la svedese che martedì 13 ottobre, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione dello sci di fondo svedese, organizzata a Stoccolma, ha visto salire sul palco, al termine dell’incontro, una delegazione dal Trentino per annunciarle la nomina, celebrando il legame della Val di Fiemme con le discipline nordiche ma soprattutto con la campionessa scandinava, che non ha solo gareggiato e vinto sulle nevi di Lago di Tesero e dintorni, ma spesso ha trascorso del tempo in quota, a Passo Lavazé, per la sua preparazione.
I rappresentanti fiemmesi hanno sottolineato come la campionessa incarni le qualità necessarie per promuovere il territorio a livello sportivo e turistico anche presso il pubblico svedese, elogiandone l’eccellenza sportiva e l’autenticità. L’auspicio è che, in futuro, possa diventare un’ambasciatrice a tempo pieno.
«Che onore!», è stata la prima reazione di Karlsson, come riportano i media svedesi. «È stata davvero una sorpresa emozionante».
La fondista sapeva infatti di dover ricevere un premio, ma non conosceva nel dettaglio di cosa si trattava: ecco perché di fronte agli abbracci e ai baci sulle guance tipicamente italiani è stata un po’ destabilizzata, sdrammatizzando però il momento con la giusta dose di ironia. «Non ero preparata. All’inizio ho pensato semplicemente: “Ah, ecco come si fa”. Al primo ho dato una stretta sul dorso della mano, mentre al secondo ho teso la mano», ha scherzato.
«È stato bello, comunque. Adesso ho una seconda “casa” anche in Val di Fiemme» ha poi commentato la svedese, tornando seria e accogliendo con entusiasmo l’onorificenza. «È un posto davvero speciale per me. Sono rimasta nella valle per dodici settimane prima dei Giochi olimpici e per diverse settimane anche prima di vincere il Tour de Ski».

