La nazionale norvegese di biathlon si avvicina al debutto stagionale con un raduno di due settimane a Passo Lavazè, in Trentino. In vista del Loop One Festival di questo fine settimana, gli uomini hanno lavorato sulla velocità sugli skiroll e sulla rapidità al poligono, mettendosi alla prova anche in una competizione interna di tiro durata nove giorni, pensata per individuare il migliore del gruppo attraverso esercitazioni sempre più intense.
Una prova delle prove più impegnative al poligono situato a 1.800 metri di quota è stata nell’otava giornata, con sei serie alternate a terra e in piedi, con una componente particolarmente impegnativa sugli skiroll. Dopo aver percorso un tratto in discesa, gli atleti dovevano affrontare uno sprint di 30 secondi alla massima velocità lungo la ripida salita che conduce al poligono, con pendenze comprese tra il 18 e il 20%, per poi affrontare il tiro. Dopo un breve recupero, il ciclo ricominciava.
Alla vigilia della penultima prova, Vetle Sjaastad Christiansen guidava la classifica provvisoria. L’allenatore Patrick Oberegger, tuttavia, aveva avvertito i suoi atleti che tutto poteva ancora cambiare. Christiansen, Johannes Dale-Skjevdal e Johan-Olav Smørdal Botn si sono alternati al comando nelle diverse serie, spingendo al massimo sia nella salita sia nella fase di tiro. Al termine della giornata, il biathleta di Geilo ha consolidato il proprio vantaggio con 29 bersagli colpiti su 30, mentre Botn ha fatto registrare il miglior risultato della sessione, centrando tutti i bersagli.
Il lavoro svolto a Passo Lavazè però non si è limitato alla velocità e alla resistenza: «Nei primi giorni abbiamo lavorato sulla tecnica di tiro, senza tempi da rispettare, concentrandoci soltanto sul colpire i bersagli. Poi siamo passati a un tiro più veloce e a intensità elevate, talvolta superiori a quelle di gara», ha spiegato il tecnico italiano, che è passato alla guida della formazione maschile norvegese dopo l’addio di Siegfried Mazet. «Stiamo cercando di cambiare mentalità, spingendo gli atleti a prendersi qualche rischio in più al tiro e a fare qualcosa di straordinario».
L’impegno fiemmese degli scandinavi si concluderà con una prova sui 20 chilometri articolata in quattro giri, un vero e proprio test prima della trasferta per il Loop One Festival. che fungerà da “allenamento ufficiale pre-gara” prima della partenza per Monaco di Baviera, dove i norvegesi puntano a “fare bene” e mettere in pratica il lavoro svolto in Trentino.
Il programma della squadra femminile è stato differente da quello degli uomini. Le atlete hanno affrontato un allenamento sulla soglia aerobica lungo un circuito, integrando le sessioni sugli skiroll con il lavoro al poligono. Il nuovo allenatore delle ragazze norvegesi, Sverre Olsbu Røiseland, ha seguito da vicino ogni serie di tiro, continuando a curare gli ultimi dettagli tecnici in vista dell’inverno.
«Abbiamo lavorato piuttosto duramente fino a questo momento, quindi negli ultimi giorni qui allenteremo un po’ il carico», ha dichiarato il tecnico.

