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Sci di fondo

Sci di fondo – Frida Karlsson sogna in grande per i Mondiali di Falun: “Spero di regalare spettacolo”

Frida Karlsson si prepara a vivere una delle stagioni più importanti della sua carriera, complici i Mondiali di sci nordico di Falun, davanti al pubblico di casa e reduce dalla grande spedizione svedese femminile alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, da cui la fondista 27enne è tornata con due medaglie d’oro e una d’argento. Ora, di fronte alle tribune di Lugnet, vuole essere ancora protagonista.

Nell’incontro con i media svedesi, organizzato dalla Federazione di sci, che si è tenuto ieri, la campionessa olimpica e mondiale ricorda l’esperienza del Mondiale 2015 a Falun: «Non riesco a fare a meno di ripensarci ogni tanto. È stato piantato un seme dentro di me proprio in quel momento», Allora la giovane Frida praticava diversi sport: correva, giocava a calcio e a pallamano; la scelta definitiva arrivò con l’ingresso al liceo sportivo, quando decise di dare una possibilità allo sci di fondo.

A distanza di undici anni, sarà lei a gareggiare davanti ai tifosi svedesi, con ambizioni ben diverse. «Un Mondiale in casa è qualcosa di enorme. Immagino un’atmosfera straordinaria e spero di poter regalare spettacolo».

La fondista di Sollefteå vuole affrontare l’appuntamento iridato con la stessa serenità che l’ha accompagnata verso i Giochi di Milano-Cortina: «Mi sento sicura del programma che ho costruito negli ultimi anni. Spero di ritrovare quella stessa bella sensazione che avevo prima delle Olimpiadi».

Il suo palmarès è già straordinario: oltre ai due ori olimpici individuali conquistati in Italia, Karlsson ha vinto l’oro mondiale nella 50 km a Trondheim e la classifica generale del Tour de Ski. Eppure, per la fondista svedese, il Mondiale di Falun ha un significato particolare, che va oltre il valore sportivo della competizione.

«Quando gareggi in casa e hai migliaia di svedesi sugli spalti con cui condividere l’esperienza, tutto assume un’importanza maggiore. Può crearsi una sensazione completamente diversa».

A Falun Karlsson punta a essere competitiva in tutte le distanze, ma la 50 km rappresenta l’obiettivo principale. Dopo il titolo mondiale conquistato in Norvegia due ann fa, la svedese vuole difendere la corona iridata nella prova più lunga del programma.

«Se dovesse andare bene nella gara d’apertura, sarebbe come un’onda sulla quale continuare a surfare. Amo le gare lunghe. Sento che la 50 km mi si adatta come un guanto, ma non voglio essere etichettata come una specialista di una sola distanza. Voglio essere una fondista e gareggiare in tutto».

Nell’ampio palmarès della scandinava manca ancora un grande traguardo, la vittoria della Coppa del Mondo assoluta, ma per adesso il circuito élite, così come il Tour de Ski, passeranno in secondo piano rispetto alla rassegna iridata. «Quest’inverno non mi concentrerò così tanto su quelle competizioni. Un Mondiale in casa è probabilmente il più grande appuntamento a cui si possa partecipare».

Resta infine aperta la questione del futuro dopo la stagione. Karlsson non ha ancora preso una decisione, ma ha indicato due appuntamenti che potrebbero rappresentare un finale da favola: il Mondiale di Falun e la conclusione dei Campionati svedesi a Sollefteå, la città in cui è cresciuta. «Potrebbe davvero essere così. Ma vedremo. A fine stagione dovrò rinegoziare con me stessa», ha concluso, lasciando aperta ogni possibilità.

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