Continua a far discutere la proposta della FISI, durante le recenti riunioni autunnali di Ginevra, al momento al vaglio della Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) di inserire nel programma della Coppa del Mondo di sci di fondo anche una gara sugli skiroll all’interno della stagione regolare.
L’idea nasce anche dalle difficoltà sempre maggiori che il cambiamento climatico sta creando nell’organizzazione delle competizioni sulla neve: alcune località devono fare i conti con condizioni meteorologiche sempre meno favorevoli e con ostacoli crescenti nella preparazione delle piste; una gara sugli skiroll potrebbe offrire un’alternativa più sostenibile, senza la necessità di produrre neve artificiale o preparare gli sci con le cere.
Nel verbale dei meeting, viene sottolineato la sostenibilità sia ambientale che economica di una tale proposta, evidenziando al tempo stesso la necessità di individuare una collocazione nel calendario che garantisca agli atleti, alle squadre, ai media e agli altri soggetti coinvolti il tempo sufficiente per prepararsi.
Le prime reazioni non si sono fatte aspettare: se da un lato i fondisti svedesi si sono detti estremamente contrari, non arriva un no netto dalla Norvegia, dove l’ipotesi è stata accolta positivamente da Petter S. Skinstad, esperto di sci di fondo per l’emittente TV2, che vede nello skiroll un’opportunità anche per ampliare il pubblico della disciplina. L’analista ha però sottolineato che l’introduzione di una gara estiva non deve avvenire a discapito delle competizioni tradizionali sulla neve.
«In linea di principio sono favorevole a tutto ciò che può generare maggiore interesse, copertura mediatica e attenzione intorno allo sci. Lo skiroll è un prodotto valido, che si può presentare al pubblico internazionale molto più di quanto sia stato fatto finora attraverso la Coppa del Mondo», ha dichiarato Skinstad all’agenzia NTB pur facendo le dovute precisazioni: «Allo stesso tempo, mi preoccupa molto che ciò non avvenga a scapito dello sci di fondo tradizionale. Deve essere un’aggiunta, non una sostituzione».
Per Skinstad, infatti, la storia e le caratteristiche distintive dello sci nordico devono rimanere centrali: «Credo che sostituire la 50km di Holmenkollen, per esempio, con una gara di skiroll sarebbe assolutamente sbagliato. Sarebbe l’inizio della fine. Quindi bisogna essere realisti riguardo al clima e riconoscere che in alcune aree in cui attualmente si organizzano gare di sci, non potranno più essere organizzate in futuro. E quindi potrebbe essere rilevante, sia per le località sciistiche tradizionalmente forti, sia per mercati completamente nuovi, organizzare gare di skiroll, ma la FIS dovrebbe valutare la possibilità di utilizzare aree più a nord del globo come il nord degli Stati Uniti e del Canada, e il nord della Norvegia, della Svezia e della Finlandia. E anche valutare la possibilità di organizzare gare di sci a quote superiori ai 1800 metri, e magari alzare il limite a 2000 metri. Questo aprirebbe la strada a nuove destinazioni e aree».
La proposta dello skiroll, va ricordato, è comunque ancora in fase di valutazione: la FIS ha trasmesso il progetto al comitato per lo sci di fondo, che dovrà approfondirne le implicazioni sportive, commerciali e televisive. La stagione 2027/2028 viene indicata come una possibile data di partenza, qualora l’iniziativa ricevesse il via libera.
Lo skiroll non è l’unica novità presa in considerazione dalla federazione internazionale. La FIS sta lavorando anche a una possibile revisione del format delle finali di Coppa del Mondo a partire dal 2027/2028, con l’obiettivo di dare maggiore centralità alla classifica generale e alla conquista della Sfera di cristallo più prestigiosa.
Secondo l’ipotesi allo studio, le classifiche di sprint e distanza potrebbero essere chiuse prima dell’ultima fase della stagione, con l’assegnazione anticipata dei relativi premi. Le finali si concentrerebbero così maggiormente sulla lotta per la vittoria della Coppa del Mondo assoluta, pur prevedendo anche un vincitore specifico della manifestazione conclusiva, con punti e premi in denaro dedicati.
La partecipazione sarebbe determinata principalmente dalla classifica generale, ma potrebbero essere previsti posti aggiuntivi per i campioni del mondo juniores e Under 23 e per i leader o vincitori delle Coppe continentali. La FIS sta inoltre valutando l’introduzione di alcune wild card per consentire l’accesso ad atleti che non fanno parte del circuito di Coppa del Mondo. I dettagli del nuovo format dovrebbero essere presentati nella primavera del 2027, quando sono attesi ulteriori aggiornamenti anche sulle altre proposte per lo sviluppo dello sci di fondo.

